Claudio Ranieri parla… e fa parlare!
Prima della partita contro il Pisa, Claudio Ranieri, Senior Advisor della Roma ha parlato ai microfoni di Sky e Dazn.
Sky:
Lo scorso anno ha preso una squadra a pezzi trascinandola ad un passo dalla Champions League. Volevo chiederle se le manca l’adrenalina del campo e come si trova in questo suo nuovo e significativo ruolo di Advisor e consulente personale della famiglia Friedkin.
“Innanzitutto l’anno scorso c’era stata un’unione completa tra me, i giocatori e il pubblico. I tifosi ci hanno preso per mano e devo dire che è stata veramente una cavalcata meravigliosa e soltanto per un punto non siano arrivati in Champions League. La squadra ha fatto veramente tanto, sono stato fortunato perché ci sono stati soltanto due grandi infortuni Dybala e Saelemaekers gli altri hanno fatto veramente grandi cose. Come mi trovo? È un ruolo totalmente differente, quando sei allenatore hai una responsabilità pratica, rapida, devi prendere delle decisioni e in campo devi saper cambiare la partita. Devi fare i cambi giusti e qui invece, devi guardare, vedere e poi quando vieni interpellato dire la tua: per cui è un po’ diverso questo discorso”.
In questo ruolo bisogna avere esperienza ma anche diplomazia, insomma tante qualità. Ieri c’è stata una conferenza stampa molto interessante guardando al futuro in cui in un passaggio, l’allenatore Gasperini, ha detto che negli ultimi due anni, sono arrivati quasi 30 giocatori a Roma. È importante questo dato ma è soprattutto importante, andare a scegliere i target giusti. Lui ha fatto due nomi di riferimento che sono Malen e Wesley, si andrà su questa direzione, lei è d’accordo con l’allenatore?
“Allora, io sono d’accordo. La società l’anno scorso mi ha chiesto quali giocatori si potevano prendere e lo ha fatto anche quest’anno: tutti i giocatori che sono arrivati sono stati visionati e accettati da me e dall’allenatore per cui è vero che abbiamo preso Malen e Wesley, però è anche vero che abbiamo preso tutti gli altri, poi molti si sono infortunati… è troppo facile dire sì Malen e Wesley vanno bene, ma noi abbiamo preso anche Ferguson perchè l’avevamo scelto. Si è perso del tempo magari dietro a Sancho, fino all’ultimo ci abbiamo provato ma lui non è voluto venire ed è logico che abbiamo perso delle occasioni importanti. Alcuni giocatori non piacevano all’allenatore e non li abbiamo presi. Per cui, si prendiamoli questi giocatori, però dopo con il fatto del fairplay finanziario, abbiamo dovuto prendere tanti giocatori anche in prestito, qualcuno è da Roma e si è rivelato tale come Wesley o Malen e altri magari non stanno a quel livello; pazienza, li abbiamo presi apposta, non si sono ambientati o si sono infortunati e se non vanno bene per noi, li cambieremo”
Dazn:
“Abbiamo sottoposto cinque, sei allenatori: tre non sono venuti e la società ha scelto Gasperini. Naturalmente, io ho parlato per quello che conoscevo e abbiamo scelto lui, mi metto in mezzo anche io perché non mi voglio tirare indietro. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all’Atalanta cioè, partire con dei giovani e piano, piano portarli su grandi palcoscenici.
Ho smesso di allenare proprio per questo; dico va bene, se dobbiamo perdere un anno di costruzione lo faccio ben volentieri, per cui noi ci aspettavamo quello che sta succedendo.
Abbiamo preso dei giovani e quando dico abbiamo preso, è perché io e lui abbiamo scelto i giocatori. Non c’è stato un giocatore che è venuto e lui non lo sapesse, o lui non lo approvasse: per cui noi abbiamo preso Ziolkowski, Ghilardi, Venturino, lo stesso Zaragoza che all’ultimo è vero, non potevamo più prendere Rowe perché poi le combinazioni di mercato sono molte. Però è stato preso su sua richiesta, tutto quello che abbiamo cercato di fare è per dare all’allenatore una squadra che l’anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions League e dei giovani da poter maturare. Poi, io ho detto va bene, vediamo nel mio nuovo ruolo quello che posso fare, se mi piacerà continuare, continuerò… se sarò interpellato continuerò… se non sarò interpellato, me ne andrò perché non è che sto qui a fare il garante di nessuno. Io amo la Roma per cui, come mi sono fatto da parte come allenatore, sarò pronto a farmi da parte anche come Senior Advisor”