Italia-Brasile 3-2
Foto: Roberto Tedeschi
Prima di partire per il Mondiale di Spagna 1982, Bruno Conti con la maglia della nazionale italiana e Paulo Roberto Falcao con quella brasiliana, si incontrano allo stadio Tre Fontane per effettuare un servizio fotografico.
Insieme a loro ci sono Dino Viola e mister Liedholm: il Presidente si rivolge ai suoi campioni e dice “da uno di voi, voglio la Coppa del Mondo, me la dovete portare a Roma”.
I due calciatori sono tra i protagonisti più belli dell’intera manifestazione e si affrontano in una partita che resterà impressa per sempre negli annali del calcio mondiale.
Italia-Brasile 3-2
Lunedì 5 luglio 1982 allo stadio Sarrià di Barcellona alle ore 17:15 si gioca Italia-Brasile, è la seconda partita della nostra nazionale nel Gruppo C della seconda fase del mondiale.
Gli azzurri, arrivano a questa partita dopo aver superato l’Argentina di Maradona e Passarella per 2-1 nella partita inaugurale di questa seconda fase.
Per scrivere la storia, adesso c’è bisogno di un nuovo miracolo contro la squadra più forte al mondo, il Brasile dei vari Falcao, Cerezo, Zico, Socrates ecc…
Alla nazionale verdeoro per qualificarsi basta anche un pareggio in virtù della differenza reti che attualmente ci condanna: il Brasile infatti ha fatto meglio di noi contro l’Argentina riuscendo a vincere 3-1.
Il clima intorno alla nostra nazionale resta teso, i media che seguono la squadra sono tutti contro i nostri ragazzi e continuano a criticare le scelte del Ct che secondo loro, sbaglia a far giocare Paolo Rossi: il centravanti azzurro non si sblocca e dopo quattro partite è ancora a zero reti.
Nonostante questo però, gode della fiducia incondizionata sia di Enzo Bearzot che dei compagni di squadra che continuano a stimolarlo e restargli vicino.
Il CT azzurro si disinteressa di tutto e di tutti e giustamente schiera la formazione che ritiene migliore: Zoff, Gentile, Cabrini, Oriali, Collovati, Scirea, Antognoni, Tardelli, Rossi, Conti, Graziani.

Al 5’ Conti avanza e poi con l’esterno del piede sinistro allarga verso Cabrini, cross preciso sul secondo palo per Rossi che attacca il pallone e di testa realizza il gol del vantaggio 1-0 per l’Italia.
Al 12’ Socrates avanza palla al piede poi serve Zico che spalle alla porta si libera con il tacco di Gentile e serve nuovamente il centrocampista verde-oro che entra in area e da posizione defilata trova lo spazio giusto per battere sul primo palo Zoff e pareggiare 1-1 la partita.
Al 25’ Cerezo effettua un rischioso retropassaggio su cui si inserisce Rossi: l’attaccante azzurro avanza e poi dal limite dell’area lascia partire un tiro secco e preciso che supera Valdir Peres e regala il nuovo vantaggio 2-1 alla nostra nazionale.
Al 38’ Collovati è costretto ad alzare bandiera bianca, un maledetto infortunio lo toglie infatti dalla partita ma Bearzot non trema, conosce i suoi ragazzi, sa che può fidarsi del giovane Bergomi e gli ordina di incollarsi al gigante Serginho.
A pochi minuti dall’intervallo, proprio lo “zio” questo il nomignolo che gli hanno dato i compagni, chiude in scivolata sul diretto avversario, il pallone arriva pericolosamente a Falcao che calcia a botta sicura dal limite dell’area ma Conti, suo compagno nella Roma ci mette il piede e salva la porta azzurra.
Il Brasile non ci sta e al 68’ Falcao prima controlla un ottimo pallone nei pressi dell’area di rigore azzurra, poi si accentra e con il sinistro piazza il pallone nell’angolo lontano della porta difesa da Zoff: è il gol del 2-2 che riporta la qualificazione dalla parte brasiliana.
È una partita bellissima e assolutamente vietata ai deboli di cuore perché le emozioni si susseguono senza fine: al Brasile come già detto precedentemente, sarebbe sufficiente il pareggio per qualificarsi ma non è nelle sue corde e gioca come sempre una partita all’attacco, fronte Italia invece abbiamo bisogno di una vittoria per ottenere il pass che porta in semifinale.
Al 74’ calcio d’angolo dalla bandierina di destra per la nostra nazionale, calciato da Bruno Conti, sulla respinta di Socrates il pallone arriva a Tardelli che tenta la conclusione, sulla traiettoria si trova ancora una volta Rossi che a pochi passi dalla linea di porta, devia il pallone in rete e riporta per la terza volta in vantaggio l’Italia 3-2.
A questo punto la nazionale verde oro capisce che l’impresa azzurra non è poi così lontana e cerca di recuperare per l’ennesima volta la partita ma lascia campo alle ripartenze italiane.
Al’88’ Graziani rincorre un pallone che sembrava ormai destinata ad uscire e lo tiene in gioco con un bel colpo di tacco, passaggio verso Antognoni che corre in campo aperto e poi serve Rossi che attacca l’area di rigore poi vede con la coda dell’occhio Oriali che arriva a rimorchio e lo serve: controllo e assist per Antognoni che all’altezza dell’area piccola calcia in rete il pallone del 4-2.
La gioia del gol per il centrocampista della Fiorentina dura molto poco perché il direttore di gara annulla per un’inesistente posizione di fuorigioco.
L’Italia deve stringere i denti perché la partita è ancora lunga e quando hai davanti a te simili campioni, basta davvero poco per cambiare il volto alla qualificazione.
Al 90’ viene fischiato un calcio di punizione a favore del Brasile dall’out di sinistra: sul punto di battuta va Eder che calcia benissimo e trova sul secondo palo Leandro che arriva in terzo tempo e stacca di testa. Il tiro forte e deciso sta per terminare in rete ma Zoff con un intervento mostruoso riesce a bloccare il pallone e a trattenerlo proprio sulla linea di porta.
Chiedono il gol i calciatori brasiliani ma non è così perché il portierone, che è anche il capitano della nazionale italiana è riuscito con un miracolo a tenere in corsa la sua squadra.
Al triplice fischio dell’arbitro Abraham Klein si scatena la gioia azzurra, per una vittoria che ha un sapore davvero speciale: questa non è solo una vittoria calcistica ma è un successo conquistato contro tutto e tutti, fortemente voluto che regala un momento di grande unione a tutto il paese.

Lunedì 5 luglio 1982 ore 17:15 – Stadio Sarrià di Barcellona
Italia-Brasile 3-2
Italia: Zoff, Gentile, Cabrini, Oriali, Collovati (34’ Bergomi), Scirea, Antognoni, Tardelli (75’ Marini), Rossi, Conti, Graziani. A disposizione: Galli, Bordon, Baresi, Vierchowod, Dossena, Causio, Altobelli, Massaro, Selvaggi. All.: Enzo Bearzot
Brasile: Valdir Peres, Luizinho, Oscar, Leandro Falcao, Junior, Eder, Cerezo, Socrates, Zico, Serginho (69’ Paulo Isidoro). A disposizione: Paulo Sergio, Carlos Gallo, Edinho, Juninho Fonseca, Pedrinho, Edevaldo, Batista, Dirceu, Renato, Roberto Dimamite. All.: Telé Santana
Arbitro: Abraham Klein
Marcatori: 5’ Rossi, 12’ Socrates, 25’ Rossi, 68’ Falcao, 74’ Rossi
Ammoniti: 13’ Gentile, 78’ Oriali
Note: spettatori 44.000