Aprile 20, 2026

Ottavi di finale Europa League – ritorno

Giovedì 19 marzo 2026 allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 21:00 si gioca Roma-Bologna, partita valida per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League.

Dopo il prezioso e tutt’altro che scontato 1-1 della partita di andata di sette giorni fa la Roma ha tutte le carte in regola per poter invertire una rotta negativa nelle ultime partite e conquistarsi un importante quarto di finale in Europa League. In campionato i giallorossi sono reduci da 1 punto in tre partite e non sembrano essersi ripresi dalla vittoria sfumata contro la Juventus. Le sconfitte di Genova e Como li hanno fatti scendere per la prima volta in stagione in sesta posizione seppur a soli 3 punti di distanza dal quarto posto. 

Il Mister giallorosso deve ancora ora rinunciare a Dybala Soulé Dovbyk e Ferguson ma recupera, seppur in condizioni precarie, Koné assente all’andata. Il francese affiancherà Pisilli con Cristante che invece agirà con El Shaarawy dietro l’unica punta Malen. In difesa il rientrante dalla squalifica Mancini comporrà il terzetto titolare insieme a Ndika e Hermoso mentre sulle fasce agiranno Wesley e Celik. Questa quindi la formazione iniziale: Svilar, Mancini, Ndika, Hermoso, Celik, Pisilli, Koné, Wesley, Cristante, El Shaarawy, Malen.

La Roma parte forte e prova ad imporre il proprio gioco al Bologna e staziona completamente nella metà campo degli avversari senza però creare pericoli se non un paio di mischie in area. Ma il primo tiro verso la porta è del Bologna al 14 quando Castro su un disimpegno lungo della sua difesa trova i giallorossi scoperti. Il diagonale dell’attaccante è contrastato in angolo da Celik e l’azione sfuma.

Al 19’ prima svolta negativa della partita: Koné, già in campo acciaccato a Como, non ce la fa e Gasperini è costretto a sostituirlo con Pellegrini. Il numero 7 romanista va a prendere il posto sulla trequarti di Cristante che arretra invece al posto del francese. La Roma non metabolizza subito il cambio e si fa colpire nel momento meno atteso: al 22’ un’azione personale di Rowe porta il francese al tiro imparabile per Svilar, Bologna in vantaggio e a nulla valgono le proteste di Mancini per una trattenuta subita.

Olimpico gelato e Roma che prova a reagire senza esito con un tiro dal limite dell’area di Cristante su retropassaggio di Celik. Dopo la prima ammonizione del match all’indirizzo del rossoblu Viti (fallo su Malen) e un paio di calci d’angolo infruttuosi è ancora la squadra di Italiano ad andare vicina al gol con un diagonale di Bernardeschi su filtrante di Rowe: Svilar para e Ndika libera ma i segnali per la Roma sono tutt’altro che positivi. 

Al 32’ però tutto cambia: Pellegrini batte una punizione perfetta che trova però l’incrocio dei pali per le giustificate imprecazioni di tutto lo stadio. La difesa del Bologna in affanno mette in angolo e a batterlo va sempre Pellegrini: il preciso cross in mezzo di Lorenzo trova la deviazione vincente dell’ormai solito Ndika che valle l’1-1. Olimpico in delirio e confronto in perfetta parità col risultato dell’andata.

Al 37’ Roma vicina al vantaggio con un perfetto schema su punizione: Pellegrini allarga per Celik che ottiene il triangolo e crossa in mezzo per Cristante che di testa colpisce male ma la sua inzuccata quasi diventa un assist per l’accorrente Malen. L’olandese purtroppo arriva con una frazione di secondo di ritardo e la palla sfila sul fondo.

Al 40’ si rivede il Bologna con un tiro di Castro da fuori area che Svilar para facilmente. Lo stesso Svilar qualche minuto dopo deve rimediare ad una sua non perfetta uscita alta sul calcio d’angolo bolognese opponendosi al tiro ravvicinato di Joao Mario. La Roma prova a finire il primo tempo in vantaggio con un tiro di Pisilli di punta che va lontano dalla porta difesa da Ravaglia ma a sorpresa in vantaggio ci torna il Bologna nel recupero: il fallo di El Shaarawy viene ravvisato dall’arbitro Kovacs e incredibilmente confermato anche dalla revisione del Var, Bernardeschi batte Svilar e all’intervallo si va sul punteggio di Roma-Bologna 1-2 in virtù dei gol di Rowe e Bernardeschi per gli ospiti e di Ndika per i ragazzi di casa.

Il secondo tempo ricomincia con gli stessi 22 uomini in campo e la Roma è chiamata a riacciuffare una partita che si è fatta complicatissima. Al 48’ ci prova due volte Malen dal limite ma se sulla prima conclusione (centrale) è Ravaglia a respingere, sulla conclusione l’olandese spara direttamente fuori.

La Roma però non sembra credere davvero alla rimonta, gli errori si susseguono e il Bologna in questa situazione ci sguazza. Al 55’ viene ammonito Celik e Gasperini opera il secondo cambio della serata richiamando El Shaarawy e inserendo il giovane francese Robinio Vaz. 

Ma al 58’ il Bologna forse chiude la partita: Cristante e soprattutto Ndika compiono la frittata e regalano a Rowe un pallone da offrire all’accorrente Castro. Il destro secco dell’argentino non da scampo a Svilar e porta il risultato sul terribile punteggio di 1-3.

Al 68’ il match può riaprirsi quando Vaz, dopo aver sprecato malamente un assist di Malen, si guadagna un calcio di rigore venendo affossato da Freuler a due metri dalla porta bolognese. Sul dischetto va proprio Malen che non da scampo a Ravaglia e porta la Roma a un gol dalla clamorosa rimonta.

I giallorossi ora ci credono, spinti dalla verve ritrovata dal loro miglior giocatore Malen che scappa alla marcatura e punta la porta con decisione. A fermarlo con le cattive prima della suo ingresso in area è Zortea che si becca uno scontato cartellino giallo. Sul calcio di punizione va ancora Pellegrini che come nel primo tempo piazza bene la palla e trova la respinta di Ravaglia.

La partita si fa ragionevolmente sporca e spigolosa, Vaz scappa a Lucumi e lo costringe alla trattenuta plateale che gli vale un altro cartellino giallo. Sulla punizione che ne scaturisce ci prova Malen ma il suo tiro non trova lo specchio della porta. Ma il pareggio è solo rimandato e a realizzarlo, gol meritato vista la prestazione odierna, è Lorenzo Pellegrini al 80’ che beneficia dell’assist arretrato di un ottimo Vaz innescato da una sponda di testa di Cristante. La Roma pareggia e ora ha addirittura dieci minuti per provare a vincerla!

Al 87’ dopo l’ennesimo fischio invertito dall’arbitro Kovacs esplode Gasperini e si vede ammonire dal palesemente in confusione arbitro rumeno. E incredibilmente al 92’ il Bologna va vicinissimo al gol della vittoria con un diagonale ravvicinato di Freuler sul quale Svilar para in presa bassa. I giallorossi si scuotono e rispondono con un tiraccio di Wesley sul cross di Mancini.

Non c’è più tempo e i novanta regolamentari si chiudono sul punteggio di parità: Roma-Bologna 3–3 e tutto verrà deciso ai tempi supplementari o forse ai calci di rigore. La Roma appare decisamente più stanca del Bologna ed è chiamata a gestire con intelligenza questo divario energetico, anche prevedibile alla vigilia.

Il primo supplementare inizia con un tiro da fuori di Celik deviato da Ravaglia in calcio d’angolo. In campo regna la tensione e le squadre provano a scoprirsi il meno possibile. Al 104’ Gasperini opera il penultimo cambio togliendo lo stanco Pisilli e inserendo un altro potenziale rigorista come El Aynaoui. Il primo tempo supplementare si chiude quindi senza variazioni di punteggio e la qualificazione si giocherà negli ultimi 15 minuti nei quali bla Roma attaccherà sotto curva Sud.

Al 108’ il Mister piemontese, dopo l’ammonizione di Freuler, opta per l’ultimo cambio, ultra offensivo: esce Celik ed entra Zaragoza. L’esterno spagnolo viene però inspiegabilmente schierato nuovamente a destra invece che nel suo ruolo. E nel momento di maggior pressione giallorossa il Bologna trova il quarto gol: il pessimo arbitro Kovacs rileva un inesistente fallo di Cristante che invece aveva recuperato una pericolosa palla a ridosso dell’area rossoblu. Dallo sgomento romanista parte un’azione di contrattacco della squadra di Italiano con Dallinga che imbuca per Cambiaghi che sfilato davanti allo sfinito Ndika batte Svilar in uscita con un sinistro che bacia il palo ed entra. Bologna ancora una volta in vantaggio al 112’ e Roma ammutolita.

Due insufficienti minuti di recupero non bastano ad una stanchissima Roma per poter trovare l’insperato pareggio, ci sarebbe anche un possibile altro rigore al 122’ sempre su Vaz ma l’arbitro rumeno e tutta la sua banda non ci pensa minimamente a fischiarlo…Allo Stadio Olimpico finisce 3-4 per il Bologna con il gol vittoria di Cambiaghi (non proprio un bomber) a seguire quelli di Rowe, Bernardeschi e Castro.

Termina nel peggiore dei modi la stagione europea della Roma di Gasperini, in grado di subire addirittura 4 gol in casa da un Bologna tutt’altro che inarrestabile. Sicuramente ha influito il momento negativo dei giallorossi e le tante assenze, soprattutto nel reparto offensivo, alle quali si è aggiunta dopo pochi minuti di partita anche l’uscita forzata di Koné probabilmente messo in campo erroneamente dall’allenatore. Prestazione sulla scia di tutte le ultime negative partite con una difesa che sembra totalmente essersi smarrita, un portiere non più in grado di salvare il risultato con parate miracolose e un attacco che fatica tremendamente a creare azioni pulite e che si appoggia a reazioni più di nervi che di altro. Alla stagione romanista mancano ora una manciata di partite in campionato per tentare di raggiungere un quarto posto complicatosi dannatamente con il solo punto ottenuto nelle ultime tre partite. Di certo non il finale di stagione che ci si poteva aspettare dalla prima Roma di Gasperini.

ROMA-BOLOGNA 3-4 (22’Rowe, 31′ Ndicka, 45’+1′ rig. Bernardeschi, 59′ Castro, 68′ rig. Malen, 80′ Pellegrini, 111′ Cambiaghi)

ROMA (3-4-1-2): Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik (108′ Zaragoza), Koné (20′ Pellegrini), Cristante, Wesley; Pisilli (105′ El Aynaoui); El Shaarawy (57′ Vaz), Malen.
A disp.: De Marzi, Gollini, Ghilardi, Rensch, Tsimikas, Ziolkowski. 
All. Gian Piero Gasperini

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Vitik (73′ Casale) Lucumi, Joao Mario; Pobega (90′ Moro), Freuler, Ferguson; Bernardeschi, Castro (73′ Dallinga), Rowe (73′ Cambiaghi).
A disp.: Franceschelli, Pessina, Heggem, Lykogiannis, Sohm, Dominguez, Odgaard, Orsolini.
All. Vincenzo Italiano

Arbitro: István Kovacs (ROU)
Assistenti: Mihai Marica (ROU) – Ferencz Tunyogi (ROU)
Quarto Ufficiale: Szabolcs Kovacs (ROU)
VAR: Tiago Martins (POR)
AVAR: Bram Van Driessche (BEL)
Attendance : 63.991

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