Roma-Como 1-0
15a giornata – 15 dicembre 2025
Lunedì 15 dicembre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 20:45 si gioca la partita Roma-Como, partita valida per la quindicesima giornata del campionato di serie A stagione 2025/2026.
I giallorossi sono reduci da due sconfitte consecutive in campionato contro Napoli e Cagliari ma anche dalla netta e importante vittoria in Europa League a Glasgow contro i Celtic. Con la bella vittoria in terra scozzese i giallorossi si sono di fatto assicurati quantomeno l’accesso al turno playoff ma hanno aumentato anche le chance di arrivare tra le prime 8 formazioni che comporterebbe la conquista diretta degli ottavi di finale della competizione. In campionato invece il periodo è di quelli tosti e considerando il successivo impegno che vedrà la squadra di Gasperini far visita alla Juventus la partita contro il Como assume una importanza capitale per interrompere la striscia negativa e ripartire col piede giusto. Gli altri risultati della quindicesima giornata offrono una ghiotta possibilità per rimanere agganciati al treno di testa e con una vittoria sarebbero solamente tre le lunghezze di distanza dall’Inter capolista.
Il Mister piemontese oltre che allo squalificato Celik e al non ancora recuperato Dovbyk deve rinunciare ad El Aynaoui che non ha ricevuto dalla propria nazionale del Marocco l’ok per poter rinviare a domani la partenza per la Coppa d’Africa. Permesso invece accordato a Ndika, regolarmente in campo, dalla sua Costa d’Avorio. Dopo la doppietta di Glasgow confermato in attacco Ferguson, coadiuvato da Pellegrini e Soulé con Dybala, Baldanzi, El Shaarawy e Bailey pronti a subentrare a partita in corso. Rientra e si riappropria della fascia destra Wesley con Rensch che dopo la positiva prestazione contro il Celtic viene preferito sulla fascia sinistra a Tsimikas. Scontato il centrocampo titolare con il duo Cristante-Koné e il terzetto difensivo con Ndika in mezzo a Mancini ed Hermoso. Questa quindi la formazione iniziale schierata da Gasperini: Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Wesley, Cristante, Koné, Rensch; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
Le primę due fiammate del match le offrono prima Soulé con una incursione in area contrastata dalla difesa del Como e Ferguson con una prepotente ripartenza che spacca il campo ma che non si conclude in maniera positiva. La partita è frizzante con la Roma che fa la partita e il Como a ripartire con tecnica e velocità. Al 11’ il primo tiro in porta è proprio di Ferguson che di testa non riesce a imprimere forza ma in ogni caso il guardialinee aveva ravvisato l’uscita sul fondo della palla nel cross di Wesley. Il primo tentativo dei lariani arriva invece al 14’ con un tiro impreciso della sua stella Nico Paz.
Il primo quarto di partita scorre via tra numerosi rimpianti per le ripartenze e le occasioni mal gestite dai giallorossi che sbagliano sistematicamente la scelta nella rifinitura dell’azione: tra le conclusioni si annoverano un colpo di testa di Pellegrini, un paio di situazioni di soul e sopratutto un sinistro sciagurato di Wesley.
Al 30’ si consuma un episodio che ha dello scandaloso: Ndika prova a concludere dal dischetto e viene contrastato da Jacobo con il più classico degli step on foot. L’azione prosegue e sulla ripartenza del Como tra le proteste della Roma è costretto Rensch a salvare in extremis con una grande diagonale. Ma tutto lo stadio attende speranzoso l’intervento del Var per richiamare l’on field review. Purtroppo però il Var Mazzoleni non ravvisa gli estremi per sollecitare l’arbitro Feliciani e la possibilità di ottenere un giusto calcio di rigore clamorosamente sfuma…
Negli ultimi 5 minuti gli uomini di Gasperini reagiscono di nervi e vanno vicini al gol due volte con Ferguson che però non dimostra la stessa freddezza mostrata a Glasgow, soprattutto in occasione di un extra-pass di Koné che ricevuta la palla sul dischetto rinuncia al tiro per offrire una occasione migliore al compagno irlandese. Tiro rimpallato e punteggio che rimane invariato. Nell’altra metà campo anche il Como ci prova con un sinistro di Addai che va però lontano dai pali della porta difesa da Svilar.
Nonostante il brivido finale oltre il terzo minuto di recupero con lo stesso Svilar fenomenale con una uscita sui piedi di Douvikas (entrato in sostituzione dell’infortunato Diao) il punteggio non si smuove e le due squadre vanno all’intervallo sullo 0-0. Buona complessivamente la prima frazione della Roma che però spreco tanto, sbagliando scelte e conclusioni e vanificando una supremazia territoriale netta. Como costretto a poche, confusionarie ripartenze che non impensieriscono i padroni di casa e alla costante perdita di tempo atte a spezzare anche il discreto ritmo della Roma.
La Roma ricomincia col piglio giusto e troverebbe anche il gol di vantaggio al 47’ con un destro dal limite dell’area di Cristante dopo il palo colpito di testa da Soulé, ma Pellegrini autore del cross per l’argentino parte in posizione di netto fuorigioco e il gol viene annullato. Al 52’ è Ferguson a raccogliere un preciso lancio a scavalcare la difesa e involarsi verso la porta di Butez ma da posizione molto defilata non può far male al portiere degli ospiti. Sul capovolgimento immediato è la squadra di Fabregas ad avere una doppia occasione prima con Nico Paz, il cui tiro viene deviato in angolo da Wesley, e poi con Da Cunha che con un sinistro da fuori area guadagna un altro calcio d’angolo.
Tra il 55’ e il 60’ arrivano i primi cartellini gialli: dopo quello a Fabregas per proteste sono Addai e Nico Paz per il Como mentre Mancini per la Roma a subire le sanzioni dell’arbitro Feliciani. Al 60’ si sblocca la partita! Da un illuminante filtrante di Soulé che innesca sulla sinistra Rensch si origina un contrasto tra l’olandese e Addai con il numero 42 lariano che pur fermando il pallone rimane a terra reclamando un fallo a dir poco inesistente. Sul cross dello stesso Rensch la palla viene stoppata e gestita da soul che allarga sulla destra per Wesley: il laterale brasiliano arriva in corsa e fa partire un diagonale rasoterra con non da scampo a Butez e che con l’aiuto del palo consente alla Roma di portarsi in vantaggio. Terzo gol in campionato per Wesley e giallorossi avanti 1-0 a mezz’ora dalla fine.
Como stordito e Roma che potrebbe anche raddoppiare al 64’ con un contropiede ispirato sempre dal solito Soulé, non gestito benissimo da Ferguson che ritarda il passaggio a Mancini che gli si era sovrapposto. Ma la palla torna al numero 11 irlandese che si gira in area e di sinistri prova ad incrociare senza trovare lo specchio della porta comense.
Al 72’ Gasperini opera il primo cambio: entra El Shaarawy ed esce Lorenzo Pellegrini. Al 74’ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla sinistra per i lariani ci prova Jesus Rodriguez con una rovesciata che viene parata facilmente da Svilar. La squadra di Fabregas prova ad alzare il baricentro alla ricerca del pareggio. Si aprono spazi in contropiede per la Roma che però appare un pò stanca, forse cominciando a patire le fatiche della trasferta di coppa in Scozia.
Allora al 82’ il tecnico giallorosso cambia ancora: esce un quasi imprendibile ma stanco Soulé ed entra Leon Bailey alla ricerca di altri minuti di qualità dopo quelli, pochi ma promettenti, mostrati anche contro il Celtic. Al 84’ il Como si costruisce un occasione importante con l’incursione in area del neo entrato Posch sul quale risulta provvidenziale la scivolata di un lucido Ndika. Negli ultimi minuti la Roma si vede sanzionare altri due cartellini gialli per arginare le accelerazioni del Como: prima El Shaarawy e poi Wesley si vedono sventolare il cartellino da Feliciani che comanda poi 5 minuti di recupero. Prima Posch e poi Bailey dall’altra parte provano a smuovere il risultato, ma con uno strascico di contatti e di nervosismo la partita finisce nella maniera più dolce ed auspicata: nonostante il sempre discutibile Feliciani allo Stadio Olimpico la Roma batte il Como 1-0 regalando un’altra serata magica ai suoi tifosi.
Vittoria a dir poco fondamentale contro un Como rivelatosi meno pericoloso e temibile di quanto fosse preventivatile alla vigilia della partita. Il risultato non spiega ne certifica quella che invece è stata una netta differenza di prestazione tra le due squadre con gli ospiti scesi a Roma con l’intento di contenere, perdere tempo e ripartire senza però quasi mai riuscirci. Decisamente buona invece ls prova offerta dai giallorossi che nonostante i postumi della trasferta europea sono risultati lucidi e concentrati peccando solamente in tante, troppe scelte soprattutto nell’ultimo passaggio e nella conclusione verso la porta. Anche un gol annullato e un rigore sacrosanto non ricevuto per i ragazzi di Gasperini che con questa vittoria salgono a 30 punti in classifica e pur rimanendo quarti recuperano punti preziosi su Milan, Napoli e Bologna senza perderne da Inter e Juventus. Bianconeri che saranno gli avversari del prossimo turno per un bigmatch che potrà risultare decisivo per le sorti delle due squadre. Altro gol decisivo per Wesley che dopo quello che ha regalato la vittoria contro il Bologna nella prima giornata di campionato e quello della tranquillità a Cremona porta altri 3 punti più sofferti nel risultato che nella prestazione. Saluta invece i compagni per almeno un mese Ndika e lo fa con una prova sontuosa che non fa che aumentare i rimpianti per il fatto di non poterlo avere a disposizione nelle prossime partite al pari di El Aynaoui. Ma Gasperini saprà certamente trovare le giuste contromisure alle due pesanti assenze.
ROMA-COMO 1-0 (60′ Wesley)
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, Cristante, Koné, Rensch; Soulé (82′ Bailey), Pellegrini (73′ El Shaarawy; Ferguson.
A disp.: Gollini, Vasquez, Angelino, Tsimikas, Ziolkowski, Ghilardi, Baldanzi, Pisilli, Bah, Dybala.
All. Gian Piero Gasperini.
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (79′ Van der Brempt), Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Caqueret (65′ Posch); Addai (65′ Jesus Rodriguez), Baturina (79′ Kuhn), Diao (36′ Douvikas); Paz.
A disp.: Vigorito, Cavlina, Alberto Moreno, Vojvoda, Diego Carlos, Le Borgne, Cerri.
All. Cesc Fabregas.
Arbitro: Ermanno Feliciani della sezione di Teramo
Assistenti: Scatragli – Palermo
Quarto Ufficiale: Massimi
VAR: Mazzoleni
AVAR: Giua
Ammonizioni: Addai (C), Mancini (R), Paz (C), El Shaarawy (R), Wesley (R)
Espulsioni: –
Spettatori: 60.207
Foto di Gennaro Masi





