Marzo 5, 2026

26a giornata Serie A – 22 febbraio 2026

Domenica 22 febbraio 2026 allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 20:45 si gioca Roma- Cremonese, partita valida per la ventiseiesima giornata di Serie A.

Reduce dall’agrodolce pareggio 2-2 a Napoli contro gli ancora Campioni d’Italia in carica di Conte, la Roma è chiamata a sfruttare un mese di febbraio caratterizzato dalla possibilità di disputare una sola partita a settimana. Finora il bilancio del mese è di una vittoria col Cagliari, un pareggio appunto col Napoli e una sconfitta purtroppo maturata ad Udine. Turno questo che alla luce delle sconfitte di Juventus, dello stesso Napoli e del Milan può rivelarsi clamorosamente a favore dei giallorossi.

Ancora piena l’infermeria della Roma con le perduranti assenze di Dybala, Hermoso, Ferguson, Dovbyk ed El Shaarawy alle quali si aggiunge quella di Soulé che aveva già giocato in non perfette condizioni allo stadio Maradona. Torna invece a disposizione Koné oltre che Wesley il cui infortunio patito a Napoli si è rivelato meno grave del previsto. Mister Gasperini fiutando l’importanza della partita non sceglie la formazione pensando ai rischi legati ai tre pesanti diffidati in vista del big match contro la Juve (Mancini, Ndika e Wesley) ma sceglie di mandare in campo la formazione al momento migliore possibile con lo stesso tridente dell’ultima partita ovvero Pellegrini-Zaragoza dietro a Malen.

Questa quindi l’undici scelto dall’allenatore: Svilar, Mancini, Ndika, Ghilardi, Celik, Konè, Cristante, Wesley, Zaragoza, Pellegrini, Malen.

Nei primi minuti le due squadre non producono un grande spettacolo, con la Roma padrona del campo ma non incisiva nelle giocate determinanti contro una Cremonese come prevedibile molto ben chiusa nella propria metà campo. Il primo pseudo tiro è di Celik al 15’ su un calcio di punizione conquistato e battuto da Zaragoza sulla trequarti. Ma il destro del turco dopo una torre di Mancini non va nemmeno vicino al bersaglio.

I giallorossi non iniziano la partita col solito ardore e la consueta intensità alla ricerca del recupero feroce del pallone. Ovviamente il più cercato soprattutto con improvvise verticalizzazioni è Malen che però nonostante dei buoni movimenti non riesce mai ad arrivare al tiro nel primo quarto di partita.

Al 24’ la partita ha un doppio sussulto con il primo cartellino giallo sventolato dall’arbitro Di Bello all’indirizzo di Thorsby e poi con una doppia occasione Roma: prima è una deviazione di testa di Luperto su cross di esterno di Zaragoza a spiazzare quasi Audero, sul conseguente calcio d’angolo poi la palla giunge a Koné che quasi dal dischetto colpisce di potenza ma senza precisione con il suo rimpallato addirittura da Ghilardi.

La prima occasione vera della partita capita sui piedi di Pellegrini che si prende la responsabilità di tirare un calcio di punizione da posizione molto vantaggiosa ma il suo destro non si abbassa in tempo ed esce di poco. La Roma però si scuote e nella successiva azione offensiva al 34’ colpisce la traversa con il colpo di testa di Mancini su preciso cross di Zaragoza, spostato sulla corsia a lui più congeniale ovvero la sinistra. Sulla ribattuta si avventa Pellegrini che prova a insaccare la palla con una pregevole rovesciata, ma la palla viene murata dalla difesa cremonese e l’azione sfuma.

L’arbitro Di Bello comanda 3 minuti di recupero, ben poca cosa rispetto alle reiterate perdite di tempo della squadra allenata da Nicola, nei quali non succede nulla di rilevante se non alcuni scontro dolorosi per entrambe le squadre in particolare modo a Payero da una parte e a Zaragoza dall’altra. Il primo tempo si conclude dunque sullo 0-0 tra la delusione del pubblico anche oggi accorso numeroso.

Il secondo tempo ricomincia con un cambio tattico di mister Gasperini che lascia negli spogliatoi Ghilardi per fare entrare El Aynaoui con il conseguente passaggio della difesa a 4. Al 53’ Malen sguscia via al suo avversario e arriva sul fondo ma la palla messa in mezzo dall’olandese viene intercettata e messa in angolo da Audero.

Al 56’ Gasperini opera un secondo cambio sostituendo un Zaragoza apparso in crescita con il giovane Venturino, Pellegrini torna sulla fascia sinistra. I giallorossi ci provano prima con Malen, ma il suo tiro viene rimpallato, poi con Cristante che da dentro l’area colpisce malissimo e la palla finisce in curva.

Al 59’ i ragazzi di Gasperini riescono a sbloccare il risultato e a riuscirci è proprio Cristante che con una perfetta torsione su calcio d’angolo battuto da Pellegrini riesci a metterla lì dove Aureo non può arrivare. Roma in vantaggio e Cremonese che ora deve sicuramente cambiare approccio se vuole provare a inseguire il pareggio.

Dopo i cambi di Nicola la Roma prova al 64’ a chiudere la partita con Venturino assoluto protagonista sulla destra. Da un paio di suoi spunti si originano due occasioni per Ndika, sopratutto la seconda quasi dal dischetto poteva decisamente essere gestita meglio visto che il piatto mancino dell’ivoriano chiama Audero ad una facile respinta.

Al 72’ terzo cambio (secondo slot) per Gasperini che concede gli applausi per Pellegrini, ennesima prova luci ed ombre per lui, sostituito da Pisilli. Subito dopo Malen prova a fare tutto da solo e dal destro si sposta la palla sul sinistro trovando però la deviazione provvidenziale di Luperto.

Al 76’ la Roma forse la chiude…trovando il raddoppio ancora grazie a un’azione da calcio d’angolo: a batterlo vista l’uscita di Pellegrini è El Aynaoui ma sempre verso Cristante appostato sul primo palo, stavolta per la deviazione verso il centro dove trova Ndika pronto alla deviazione che batte il portiere grigiorosso. A poco più di dieci minuti dalla fine Roma avanti 2-0 e in assoluto controllo.

Al minuto 80’ l’ivoriano potrebbe addirittura fare doppietta, sempre sugli sviluppi di un calcio da fermo calciato da El Ayanoui. Il numero 5 colpisce di testa ma il pallone finisce di poco alto sopra la traversa. E dopo il terzo tiro davvero mal riuscito di Koné è addirittura la Cremonese ad andare vicina al gol che avrebbe riaperto la partita, ma la fuga di Vardy viene fermata come sempre in maniera impeccabile dall’uscita bassa di Svilar, al primo intervento della partita.

Al 85’ quarto cambio della Roma, esce Celik ed entra Ziolkowski e i giallorossi trovano il terzo gol! Koné verticalizza per Malen che tenta di puntare la porta venendo però murato, la palla arriva a Pisilli che di destra sceglie precisione e potenza bucando Audero per il 3-0 che chiude una partita che nel primo tempo sembrava piuttosto rognosa.

Sulle ali dell’entusiasmo va vicinissimo al suo primo gol in maglia giallorosso Venturino che di sinistro prova a disegnare una tiro a giro che sfiora il palo alla destra di Audero. Un gol che il ragazzo arrivato dal Genoa avrebbe meritato per quanto fatto vedere nei minuti in campo.

Nei 4 minuti di recupero comandati da Di Bello sfiora la doppietta anche Pisilli che va in spaccata su un cross di Wesley, traslato sulla sua fascia destra, ma la palla esce di poco con il portiere della Cremonese battuto. Non succede più nulla e la partita termina 3-0 per i giallorossi in virtù dei gol di Cristante, Ndika e Pisilli.

Vittoria più complicata di quanto il punteggio farebbe pensare, maturato nel secondo tempo dopo una prima frazione deludente nella quale la Roma era apparsa non proprio in serata, andando vicina al gol solamente con un colpo di testa di Mancini fermato dalla traversa. Risultato importantissimo che riporta la Roma al terzo posto in classifica a pari punti con il Napoli, sono 4 le lunghezze di distanza dal secondo posto del Milan ma anche quelli di vantaggio sul quinto posto della Juventus. Saranno proprio i bianconeri i prossimi avversari della squadra di Gasperini, con i giallorossi che avranno una intera settimana per preparare la partita mentre la squadra di Spalletti saranno chiamati ad una rimonta impossibile negli spareggi di Champions League. Intanto il Mister piemontese si gode il risultato maturato senza nemmeno ricevere gialli pesanti per i tre diffidati (Mancini, Ndika e Wesley) che quindi saranno tutti a disposizione per il big match casalinga della prossima giornata. Buona ancora una volta la prestazione di Malen anche senza aver trovato il gol, ottimo l’ingresso di Pisilli ormai una garanzia di questa seconda parte di stagione al pari di Ghilardi. Sono arrivati finalmente i gol dalla difesa e dal centrocampo, ben tre in una sola partita, che tanto sono mancati in molti frangenti di questa stagione. Ennesimo clean sheet per Svilar, quasi inoperoso fino alla prodigiosa uscita su Vardy.

ROMA-CREMONESE 3-0 (59′ Cristante, 77′ Ndicka, 86′ Pisilli)



ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi (46′ El Aynaoui); Celik (85′ Ziolkowski), Cristante, Koné, Wesley; Zaragoza (56′ Venturino), Pellegrini (71′ Pisilli); Malen.
A disp.: De Marzi, Gollini, Rensch, Angelino, Tsimikas, Arena, Vaz.
All. Gian Piero Gasperini



CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Folino, Luperto; Zerbin (74′ Faye), Thorsby, Maleh, Payero (49′ Bondo), Pezzella (74′ Djuric); Bonazzoli, Sanabria (69′ Vardy).
A disp.: Silvestri, Nava, Barbieri, Bianchetti, Ceccherini, Pavesi, Vandeputte, Grassi.
All. Davide Nicola



Arbitro: Marco Di Bello della sezione di Brindisi
Assistenti: Bahri – Ceolin
Quarto Ufficiale: Sacchi
VAR: Nasca
AVAR: Meraviglia
Ammoniti: Thorsby (C), El Aynaoui (R). 
Spettatori: 59.025

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