Roma-Genoa 3-1
17a giornata – 29 dicembre 2025
Lunedì 29 dicembre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 20:45 si gioca la partita Roma-Genoa, partita valida per la diciassettesima giornata del campionato di serie A stagione 2025/2026.
I giallorossi devono riscattare la cocente sconfitta 2-1 di Torino contro la Juventus, partita che ha fatto avvicinare in classifica i bianconeri con gli stessi a operare addirittura il sorpasso grazie alla vittoria di Pisa. Fondamentale quindi vincere il match odierno contro i liguri, monday night che permetterebbe alla Roma di riscavalcare la Juventus e chiudere l’anno al quarto posto a +1 sugli uomini di Spalletti. Saranno addirittura 9 le partite in un mese per quello che sarà un vero tour de force decisivo per le sorti giallorosse con Gasperini che in questo mese si attenderà aiuti anche in arrivo dal calciomercato.
Il Mister piemontese oltre che al duo Ndika-El Ayanoui impegnato in Coppa d’Africa deve rinunciare anche a Bailey e a Pellegrini (che ne avrà per un mese) e al febbricitante Baldanzi che non va nemmeno in panchina. Al suo posto, contrariamente a quanto detto alla vigilia, si accomoda il rientrante Dovbyk non ancora in realtà pronto per andare in campo come confermato da Gasperini in conferenza stampa. Recuperato seppur non in perfette condizioni Hermoso che va a formare il terzetto difensivo con il confermato Ziolkovski al centro e Mancini sul centro destra. Scontato il centrocampo titolare con il duo Cristante-Koné al centro e quello Wesley-Celik sulle fasce. Quasi forzate ma non per questo meno sorprendenti le scelte in attacco con Dybala e Soulé ad agire dietro all’unica punta Ferguson. Questa quindi la formazione iniziale schierata da Gasperini: Svilar; Hermoso, Ziolkovski, Mancini; Wesley, Cristante, Koné, Celik; Dybala, Soulé; Ferguson.
La partita inizia in una atmosfera particolare e resa emozionante sia dalla commemorazione dello storico membro della Curva Sud Piero (venuto a mancare a pochi giorni dal match) ma anche e soprattutto dalla prima volta da avversario di Daniele De Rossi all’Olimpico e contro la sua Roma. Il match non decolla e nei primi minuti le due squadre sono molto più attente alla fase difensiva che lucide in quella offensiva. Il Genoa prova a pressare la Roma a tutto campo ma al primo errore i giallorossi passano: al 14’ su un rilancio lungo di Ziolkovski la palla arriva sulla testa di Vasquez, il colpo di testa del difensore rossoblu diventa un retropassaggio e di fatto un assist per Soulé che si invola verso la porta e batte Sommariva per l’importante vantaggio della Roma 1-0.
Dopo la celebrazione del gol, in Curva Sud e in Tribuna Tevere vengono esposti due striscioni accompagnati da cori tutti per Daniele De Rossi che commosso ringrazia il suo pubblico. Ma gli uomini di Gasperini non si distraggono e in pochi minuti indirizzano la partita nel modo giusto: prima al 16’ giallorossi vicini al raddoppio con una potente rasoiata di Ferguson che chiama Sommariva al miracolo in angolo; poi al 18’ da una sovrapposizione di Mancini e il conseguente tocco arretrato di Ferguson si origina il tiro di Koné che, deviato dalla difesa ligure, vale il 2-0 per la Roma e il primo gol del francese in questa stagione.
La Roma continua a premere e dopo una fase senza grossi sussulti fa ancora male alla squadra di De Rossi: Cristante pressa Malinovskiy al limite dell’area senza commettere fallo, il centrocampista ucraino si libera del pallone con un retropassaggio intercettato da un Soulé decisamente in serata la cui conclusione viene stavolta deviata da Sommariva ma il portiere genoano non può fare nulla sul tap-in di Ferguson che in due tempi al 31’ realizza il gol del 3-0 Roma. Non c’è partita all’Olimpico e la squadra di Gasperini chiude una prima mezz’ora praticamente perfetta.
Al 37’ anche Dybala avrebbe la chance per trovare il gol ma il suo sinistro non trova lo specchio della porta. Genoa completamente in bambola. Nello stesso minuto succede di tutto: Dybala si procurerebbe anche un rigore ma l’arbitro Di Bello concede il vantaggio perché la palla, sul passaggio arretrato di Celik, arriva a Koné che dal dischetto prima prende il palo e poi realizza un gol commettendo però fallo su Sommariva. Al 40’ Cristante si distrae e con un inopinato passaggio orizzontale innesca Vitinha, il suo destro da appena fuori area però non trova la porta difesa da Svilar.
Nell’ultimo minuto del primo tempo Roma ancora vicina al gol con una intuizione di Dybala che imbuca per Wesley: il laterale brasiliano regge un contrasto e poi chiude il triangolo con la Joya che di sinistro stavolta chiama Sommariva alla ennesima deviazione in angolo. Nel minuto di recupero comandato da Di Bello invece il Genoa sfiora il gol del 3-1 con una incursione di testa del solito Ostigard che chiama Svilar ad una fortunosa respinta di schiena che fa terminare la prima frazione sul punteggio di 3-0 per i giallorossi in virtù dei gol di Soulé, Koné e Ferguson.
Il secondo tempo ricomincia senza cambi nelle due squadre e al 49’ arriva il primo cartellino giallo del match. A riceverlo è Frendrup che è costretto a fermare con le cattive una progressione centrale di Dybala. L’ampio vantaggio non stimola la Roma a spingere troppo ma la squadra di Gasperini lascia sfogare il Genoa e prova a fargli male con le sue ripartenze. Al 55’ dopo un’altro lancio di Dybala sulla corsa di Wesley i giallorossi risultano poco concreti e l’azione manovrata porta solo ad un tiro di Celik deviato in angolo. In questa circostanza si fa male Soulé che precauzionalmente chiede il cambio e viene sostituito dall’ex di turno El Shaarawy. Al 59’ anche De Rossi cambia e addirittura effettua una tripla sostituzione: escono Ostigard, Malinovskiy ed Ekuban per far posto a Marcandalli, Fini e Colombo.
In un secondo tempo davvero brutto e privo di occasioni le due squadre sembrano più intenzionate a non rischiare infortuni che altro. Al 72’ dopo il quarto cambio di De Rossi che manda in campo Ekhator al posto di Vitinha la Roma va due volte vicino al gol del 4-0 prima con un bel tiro al volo di Cristante e poi con uno di El Shaarawy ma il punteggio non cambia. Cambia invece anche Gasperini che al 73’ concede gli applausi a Mancini e Cristante che vengono rimpiazzati da Ghilardi e da Pisilli.
Dopo il quinto e ultimo cambio del Genoa con Masini entrato al posto di Frendrup, la Roma tra eccessivi leziosismi torna a impegnare Sommariva con una bella ma non efficace mezza rovesciata di El Shaarawy sul cross morbido di Celik. Allora Gasperini fa prendere gli applausi anche Wesley e Ferguson, certamente tra i migliori in campo, rilevati da Rensch e Dovbyk. L’attaccante ucraino ritrova quindi il campo a quasi 50 giorni dall’ultima presenza. I cambi però sortiscono un effetto ancora più soporifero per i giallorossi che subiscono al 87’ il gol del 3-1 sul tiro al volo di Ekhator deviato con sfortuna in porta da Pisilli, nulla può Svilar sulla deviazione del compagno di squadra. Genoa che addolcisce il risultato e si regala qualche minuto di ulteriore speranza di riaprire la partita.
Ma negli ultimi minuti, comprensivi anche dei 4’ di recupero decisi dal positivo arbitro Di Bello, non succede nulla e la Roma può portare a casa una vittoria necessaria per ripartire dopo la sconfitta di Torino, per sorpassare nuovamente in classifica proprio i bianconeri e per regalarsi un finale di anno al quarto posto solitario. Allo stadio Olimpico finisce 3-1 con i gol di Soulé, Koné e Ferguson per la Roma e il l’ininfluente gol nel finale di Ekhator per il Genoa.
Finisce dunque nella maniera più dolce il 2025 della Roma che per quello che conta la vede realizzare ben 82 punti nell’anno solare, un bottino come nessun’altra squadra di Serie A ha realizzato. Quando mancano due partite invece alla fine del girone di andata di questa stagione la posizione in classifica è quel quarto posto dichiaratamente obbiettivo della stagione. Molte le prestazioni e le note positive della serata a partire dal gol di Ferguson dopo le critiche ricevute dal suo Mister nel post partita di Torino. Importante anche il gol di Koné che quest’anno non sembrava proprio vedere la porta. Continuità invece alle prestazioni di Soulé che si conferma l’attaccante della Roma con il rapporto migliore con il gol. Buone anche le prestazioni dell’inesauribile Wesley, del sempre più sicuro Ziolkovski e del finalmente recuperato Hermoso ma in generale più che sufficiente la partita di tutti i giocatori entrati in campo con un Dybala che nonostante i tanti errori tecnici su fondamentali per lui piuttosto naturali si fa apprezzare per l’applicazione, il sacrificio e la condizione crescente. Prossimo impegno sarà in trasferta a Bergamo su un campo storicamente complicato che vedrà il grande ritorno dell’autore del miracolo Atalanta, ovviamente il Mister Gasperini, laddove negli ultimi anni ha scritto la storia del club bergamasco e non solo.
ROMA-GENOA 3-1 (14′ Soulé, 19 Koné, 31′ Ferguson, 87′ Ekhator)
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (73′ Ghilardi), Ziolkowski, Hermoso; Celik, Cristante (73′ Pisilli), Koné, Wesley (85′ Rensch); Soulé (57′ El Shaarawy), Dybala; Ferguson (85′ Dovbyk).
A disp.: Gollini, Vasquez, Angelino, Tsimikas, Sangaré, Mirra, Dovbyk, Romano.
All. Gian Piero Gasperini
GENOA (3-5-2): Sommariva; Ostigaard (58′ Marcandalli), Otoa, Vásquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (58′ Fini), Frendrup (79′ Masini), Ellertsson, Martín; Ekuban (58′ Colombo), Vitinha (72′ Ekhator)
A disp.: Lysionok, Sabelli, Onana, Thorsby, Stanciu, Carboni, Venturino.
All. Daniele De Rossi
Arbitro: Marco Di Bello della sezione di Brindisi
Assistenti: Costanzo – Dei Giudici
Quarto Ufficiale: Dionisi
VAR: Prontera
AVAR: Manganiello
Spettatori: 67.785
Ammoniti: Frendrup (G)
Foto di Gino Mancini


