Roma-Juventus 3-3
27a giornata Serie A – 1 marzo 2026
Domenica 1 marzo 2026 allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 20:45 si gioca Roma- Juventus, partita valida per la ventisettesima giornata di Serie A.
La Roma è reduce dalla netta vittoria casalinga 3-0 contro la Cremonese che, grazie anche ai passi falsi delle altre squadre competitors per l’inseguimento al posto Champions, ha permesso ai giallorossi di salire al terzo poso in coabitazione col Napoli e subito a ridosso del Milan. Al quinto posto invece è rimasta la Juventus, avversaria depressa della giornata odierna. La squadra di Spalletti è reduce dall’eliminazione dalla Champions League per mano del Galatasaray e per questa potrà concentrare tutti gli sforzi totalmente sul campionato.
La situazione dell’infermeria della Roma è parzialmente migliorata viste le convocazioni di Dybala ed El Shaarawy ma sono ancora disponibili, oltre ai lungo degenti Dovbyk e Ferguson anche Hermoso e Soulé. Mossa a sorpresa di Gasperini che rispolvera Rensch fermo alla presenza in Grecia di un mese fa, consegnando a Celik il compito di frenare le scorribande di Conceicao. Si guadagna una chance importante anche Pisilli, uno dei migliori di questo ultimo periodo, che viene scelto per affiancare Pellegrini come trequartista dietro all’unica punta Malen. Questo quindi l’undici scelto da Mister Gasperini: Svilar, Mancini, Ndika, Celik, Rensch, Konè, Cristante, Wesley, Pisilli, Pellegrini, Malen.
La Roma parte forte e al 3’ su un regalo di Perin e conseguente intercetto di Pisilli, attacca la porta con il giovane romano che dalla sinistra si accentra, entra in area e cerca con il rasoterra il palo lontano. Perin respinge sui piedi di Pellegrini che non si fa trovare pronto a ribadire in porta il pallone finitogli troppo arretrato. Giallorossi vicini al vantaggio e in totale controllo della partita nei primi minuti.
Al 12’ si presenza anche la Juventus, anche in questo caso beneficiando di una “dormita” di Cristante che si fa soffiare il pallone nel cerchio di centrocampo permettendo ai bianconeri di arrivare al tiro con Yildiz da posizione centrale: il tiro da fuori area del turco finisce abbondantemente alto e l’azione sfuma.
La fase centrale del primo tempo non regala spettacolo con le due squadre che non riescono a creare grossi pericoli. Ci va più vicina la Juventus al 23’ ancora ringraziando un passaggio orizzontale senza senso di Cristante, finora peggiore in campo, ma Ndika salva sul pericoloso cross e la Roma si salva. La squadra di Gasperini si scuote e materializza subito l’occasione più pericolosa del match: Cristante lancia per Mancini che inseritosi sul secondo palo fa una torre di testa per Malen che riesci a mettersi davanti al suo marcatore, resiste a una spinta più evidente che furba e calcia a botta sicura trovando però il volto in uscita di Perin a salvare un gol che sembrava ormai fatto.
Ma i giallorossi sbagliano troppo dal punto di vista tecnico regalando palloni sanguinosi. Sull’ennesima situazione mal gestita a centrocampo Wesley è costretto a fare fallo per evitare una pericolosa ripartenza e Sozza gli sventola in faccia il primo cartellino giallo della partita. Il laterale brasiliano è uno dei tanti diffidati della Roma e di conseguenza salterà la successiva partita a Genova.
In questa fase la Juve risulta decisamente più in controllo ed efficace, la Roma sembra addirittura subire la pressione e la veemenza dei torinesi che al 33’ va vicinissima al gol del vantaggio: Kalulu dalla trequarti crossa di destro pescando McKennie da solo a centro area, il colpo di testa dell’americano flirta col palo più lontano e poi esce a Svilar battuto. Passata la paura la Roma si riaffaccia in avanti e da un cross dal fondo di Rensch, tra i migliori nel primo tempo, ha un’occasione Cristante: il colpo di testa del capitano giallorosso non trova però lo specchio della porta. Subito dopo altra occasione “volante” per la Roma con un calcio d’angolo ben battuto da Pellegrini sul quale si ostacolano Pisilli e Malen.
Ma il vantaggio della Roma è solo rinviato perché sull’ennesimo pallone recuperato, Pisilli punta la porta e sulla trequarti serve Wesley a sinistra. Il brasiliano non ci pensa due volte, controlla si accentra e fa partire un destro a giro che si insacco sotto l’incrocio del palo lontano della porta difesa, in questo caso senza efficacia, da Perin. Al 40’ Roma in vantaggio grazie all’eurogol di Wesley che fa letteralmente esplodere lo Stadio Olimpico.
La Juve prova a reagire con tiro da fuori di David sul quale però anche in questo caso Svilar non deve sporcarsi i guanti. L’arbitro Sozza comanda 1 minuto di recupero di recupero nel quale non succede nulla e le squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 1-0 grazie alla splendida rete di Wesley al 40’.

Il secondo tempo ricomincia senza cambi e il risultato cambia dopo soli due minuti: al 47’ sulla ribattuta di un calcio di punizione calciata da Koopmeiners si avventa Conceicao che dal limite dell’area trova un sinistro di esterno tanto potente quanto preciso sul quale Svilar non può fare assolutamente nulla. La Juventus pareggia subito e al 52’ dopo l’ennesimo errore di Cristante in una sua serata da incubo, potrebbe addirittura trovare il vantaggio con un altro tiro da fuori stavolta Yildiz. Il tiro del turco esce di poco e i giallorossi capiscono che devo alzare nuovamente i giri e lo fanno subito!
Al 54’ Rensch e Malen guadagnano un angolo che Pellegrini batte su Pisilli e ricevuto il suo passaggio di ritorno mette in mezzo un cross perfetto sul quale la Roma riempie perfettamente l’area: il pallone scavalca Mancini, bravo però ad impegnare Bremer, raggiungendo Ndika che al volo di sinistro batte Perin per il raddoppio romanista. Roma nuovamente avanti 2-1 e Olimpico di nuovo in tripudio.
E nella mezz’ora finale succede quello che tutti i romanisti speravano ovvero una Juventus sulle gambe per via degli impegni europei in settimana e Roma che sentendo l’odore del sangue prova ad azzannare gli avversari per assicurarsi la partita. E tutto ciò si materializza al 65’ finalmente su una giocata decisiva di Koné che spacca il campo in verticale innescando con un passaggio perfetto il solito Malen, Perin esce in ritardo e allora l’olandese, arrivato prima sul pallone beffa il portiere bianconero con un altro tocco sotto raffinato che finisce la sua corsa in porta per il 3-1 giallorosso.
Al 73’ finalmente arrivano i primi cambi di Gasperini che sostituisce uno dei migliori in campo, Rensch, e sicuramente il peggiore ovvero Cristante. Entrano Ghilardi ed El Aynaoui. Uscito Conceicao nella Juventus anche la Roma si resetta con Celik che torna sulla fascia destra e Ghilardi che lo sostituisce come braccetto sinistro. E la mossa crea scompiglio nella solida difesa giallorossa che si fa trovare fuori posizione su un cross di Zhegrova, Celik marca in ritardo Yldiz e alle sue spalle rimane da solo Boga al volo batte l’incolpevole Svilar per il gol del 3-2 Juve al 78’.
Partita, che sembrava decisamente chiusa, clamorosamente riaperta e Roma che rischia la beffa al 86’ su un cross di Boga deviato pericolosamente di testa da Ndika. Ma per fortuna ne nasce solo un calcio d’angolo e un innocuo tiro da fuori di Koopmeiners. Gasperini allo scadere del 90’ opera un altro cambio: esce Pellegrini, buona la sua prova, ed entra Zaragoza.
Il negativo arbitro Sozza fischia a senso unico e regala alla Juventus 4 minuti di recupero e di speranze. Incredibilmente la Juventus trova il pareggio insperato con un tocco sotto porta, dopo un casuale rimpallo, del neo entrato Gatti. Beffa incredibile per la Roma che non riesce a condurre in porto una vittoria importantissima da un vantaggio di 3-1.
Non c’è spazio nemmeno per un ultimo assalto, allo Stadio Olimpico Roma-Juventus finisce 3-3 con i gol bianconeri di Wesley, Ndika e Malen mentre quelli bianconeri sono firmati da Conceicao, Boga e Gatti.
Finale amarissimo per una Roma che avrebbe meritato di vincere e andare a +7 sulla Juventus. Una partita quasi sempre in controllo e un doppio vantaggio nel momento in cui ragionevolmente gli avversari si sapeva sarebbero stati sulle gambe. E invece succede l’incredibile e la squadre dell’ex Spalletti resuscita dalle ceneri e salva un risultato fondamentale che li mantiene a 4 punti di distanza dai giallorossi. Gasperini ritarda e forse sbaglia i cambi, concedendo alla Juventus una rimonta difficile da digerire. Vanificate le ottime prestazioni di Pisilli, Rensch, Malen e Wesley mentre da incubo la partita di Cristante, troppo tardivamente sostituito dal suo allenatore. Ora la Roma scivola al quarto posto a -2 dal Napoli e perde anche i punti che aveva rosicchiato al Milan e al Como con quest’ultimi adesso dietro solamente di 3 punti e che avranno anche lo scontro diretto in casa. Sarà quindi vitale andare a vincere sul campo di un Genoa mai domo e allenato da De Rossi, non di certo quindi una partita banale.
ROMA-JUVENTUS 3-3 (39′ Wesley, 47′ Conceicao, 54′ Ndicka, 65′ Malen, 78′ Boga, 90’+3′ Gatti)
ROMA (3-4-1-2): Svilar; Mancini, Ndicka, Celik; Rensch (74′ Ghilardi), Koné, Pisilli, Wesley; Cristante (74′ El Aynaoui); Pellegrini, Malen.
A disp.: De Marzi, Gollini, Zelezny, Tsimikas, Ziolkowski, Angelino, Venturino, Arena, El Shaarawy, Vaz, Dybala, Zaragoza.
All. Gian Piero Gasperini
JUVENTUS (4-3-3): Perin; Kalulu, Bremer (88′ Openda), Kelly, Cambiaso (88′ Gatti); McKennie, Koopmeiners, Thuram (73′ Miretti); Conceição (73′ Zhegrova), David (62′ Boga), Yildiz.
A disp.:Di Gregorio, Pinsoglio, Adzic, Kostic, Cabal.
All. Luciano Spalletti
Arbitro: Simone Sozza della sezione di Seregno
Assistenti: Costanzo – Lo Cicero
Quarto Ufficiale: Juan Luca Sacchi
VAR: Di Bello
AVAR: Di Paolo
Ammonito: Wesley (R).
Spettatori: 65.870