Giugno 15, 2026

37a giornata – 17 maggio 2026

Domenica 17 maggio allo stadio Olimpico alle ore 12:00 si gioca Roma-Lazio, partita valida per la trentasettesima giornata di campionato.

Dopo una serie incredibile di rinvii, la stracittadina si gioca nello stesso giorno in cui nell’area dell’Olimpico è in programma un altro evento importante come la finale degli internazionali di Tennis, che vedono impegnato il nostro talento Sinner contro Ruud.

La Roma dopo la vittoria di carattere della settimana scorsa contro il Parma deve vincere per continuare la sua rincorsa ad una posizione che potrebbe valere la qualificazione alla prossima Champions League.

Come dichiarato alla vigilia, i tifosi della Lazio confermano la loro protesta nei confronti di Lotito e della società e non entrano allo stadio, lasciando il loro settore vuoto, con esposti solamente quattro striscioni che recitano: DIGNITÀ E RISPETTO VALGONO PIÙ DI UN DERBY.

Il pubblico romanista invece, riempie tutti i settori e quando la squadra entra in campo per il consueto riscaldamento, alza i decibel e fa sentire forte la sua voce.

Alle 11:45 il riscaldamento finisce e i calciatori della Roma tornano negli spogliatoi per indossare le maglie da gioco tra il tripudio generale della sua gente.

Dopo la lettura della formazione da parte dello speaker Matteo Vespasiani, inizia lo spettacolo vero e proprio che hanno organizzato i ragazzi della Curva Sud.

In tribuna Tevere si apre una pergamena con la scritta: “ROMANI SUMUS FILII LUPAE CAPITOLINAE”  

mentre a fare da sfondo c’è un mare di bandierine giallo, bianche e rosse.

In Curva Sud continua la grande bellezza con la rappresentazione della storia di Roma e al centro del settore, un lupo affamato che vuole sbranare la sua preda.

Il tutto con le parole in sottofondo del bellissimo inno di Antonello Venditti.

Gian Piero Gasperini deve fare a meno di due pedine importanti a centrocampo come Koné e Pellegrini e schiera l seguente formazione: Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso, Celik, El Aynaoui, Pisilli, Wesley, Cristante, Dybala, Malen.

La prima occasione della partita è giallorossa con Dybala che batte un calcio d’angolo e trova al centro dell’area Cristante che attacca il pallone, lo colpisce di testa ma lo spedisce alto sopra la traversa.

Al 9’ calcio di punizione per la Roma con Pisilli che cerca sul secondo palo Malen, intervento di testa da parte di Provstagaard che rischia l’autorete ma Furlanetto è attento e in tuffo riesce a salvare la porta biancoceleste.

Passa un solo minuto e sempre da azione di calcio d’angolo, la Roma si rende ancora una volta pericolosa con il tiro di Wesley che viene bloccato a terra dal giovane portiere della Lazio.

Al 22’ Dybala va via a Taylor e lo costringe al fallo, il direttore di gara Maresca estrae il primo cartellino giallo della partita.

Un minuto dopo prova ad affacciarsi in zona d’attacco anche la Lazio con Cancellieri che calcia dalla distanza ma Svilar è attento e blocca il pallone.

Al 32’ angolo per la Lazio con Basic che batte dalla bandierina di destra, il pallone arriva al centro dell’area a Gila che stacca più in alto di tutti ma spedisce il pallone a fondo campo.

Al 34’ Rovella serve in profondità Dia, pallone largo su Noslin che calcia in diagonale ma non inquadra la porta.

Al 35’ Ndicka è costretto a fermarsi, il calciatore giallorosso accusa un problema fisico e Gian Piero Gasperini è costretto ad effettuare la prima sostituzione della partita: la scelta ricade su Rensch, il grande protagonista della scorsa settimana a Parma.

Calcio d’angolo per la squadra giallorossa al 40’ con Pisilli che trova al centro dell’area Mancini, il colpo di testa è preciso e regala il vantaggio 1-0 alla Roma. L’esultanza è davvero molto bella e ricca di significato, il centrale giallorosso infatti si fa tutto il campo di corsa, arriva vicino alla porta di Svilar, poi si ferma, si inchina alla Curva Sud e bacia la maglia della Roma che ormai ormai è diventata la sua seconda pelle.

Al 42’ l’arbitro Maresca interviene per sanzionare con un doppio cartellino giallo sia Cancellieri che Hermoso: i due vengono a contatto dopo un contrasto di gioco.

Al 44’ rimessa laterale in zona d’attacco di Wesley, il pallone respinto di testa dal difensore arriva tra i piedi di Hermoso che lo calcia di prima intenzione verso la porta ma trova solamente l’esterno della rete.

Dopo 2’ di recupero il direttore di gara mette fine al primo tempo con la Roma che va negli spogliatoi in vantaggio per 1-0.

La ripresa si apre con la prima sostituzione in casa giallorossa, Gian Piero Gasperini toglie dal campo Pisilli e inserisce El Shaarawy, il faraone tra l’altro ha annunciato durante la settimana che questa sarà la sua ultima partita all’Olimpico con la maglia giallorossa.

Al 63’ Nuno Tavares è fermato da Cristante, il pallone arriva dalle parti di Malen che lo protegge spalle alla porta e poi lo scambia con Dybala; il tiro al volo del calciatore olandese è una perla di rara bellezza ma Furlanetto è davvero bravo e in tuffo riesce a salvare la porta biancoceleste.

Al 65’ calcio di punizione conquistato dalla Joya: alla battuta va proprio il campione argentino che calcia con il sinistro ma trova la pronta respinta del portiere che tocca il pallone e riesce a deviarlo in calcio d’angolo.

Dalla bandierina va Dybala che trova al centro dell’area il nuovo stacco di testa di Mancini che batte ancora una volta Furlanetto e regala il doppio vantaggio 2-0 alla Roma.

Il numero 23 all’inizio sembra non capire cosa stia succedendo, corre in maniera leggera ma poi, cambia velocità e si dirige con uno scatto degno del miglior Jacobs sotto la Curva Sud: braccia al cielo e baci verso la sua gente, verso il popolo giallorosso che è in estasi.

Al 64’ Tavares non riesce a contenere Dybala ed è costretto a commettere fallo: Maresca si avvicina e ammonisce il calciatore della Lazio.

Al 69’ Maldini tenta la giocata personale ma giunto al limite dell’area romanista viene fermato da Mancini, il calciatore della Lazio comincia a scalciare il difensore e non fa nulla per evitare il contatto. Si accende una mischia con Rovella che perde i nervi e inizia a spingere e colpire Wesley che a questo punto, non può assolutamente evitare la reazione. 

Il direttore di gara, richiamato dal Var estrae un doppio rosso sia per il centrocampista della Lazio che per l’esterno brasiliano.

Al 76’ Dybala si produce in in azione straordinaria sulla corsia di destra, vicino alla linea laterale, nasconde il pallone a Provstgaard, poi lo supera e si lancia verso l’area di rigore: passaggio a Celik che da ottima posizione calcia ma non inquadrare la porta e permette alla Lazio di evitare la terza capitolazione.

Gian Piero Gasperini all’83’ effettua una doppia sostituzione che ha tanto il sapore della volontà del tecnico di regalare una standing ovation a due assoluti protagonisti della partita come Malen e Mancini, al loro posto entrano Soulé e Ziolkowski.

All’85’ EL Shaarawy entra in maniera decisa su Isaksen, commette fallo e l’arbitro Maresca estrae il cartellino giallo.

Ultima sostituzione nella Roma all’87’ con Dovbyk che torna in campo e sostituisce uno straordinario Paulo Dybala che esce tra gli applausi scroscianti del suo pubblico.

All’88’ Soulé recupera il pallone, supera in dribbling il diretto avversario e poi allarga su Dovbyk che alza la testa e poi calcia in diagonale ma il palo, salva ancora una volta la porta biancoceleste: sul proseguimento dell’azione il pallone torna tra i piedi di Soulé che invece di tirare, serve nuovamente Dovbyk ma questa volta, la conclusione è debole e Furlanetto riesce a bloccare.

Al 91’ El Aynaoui ruba il pallone all’avversario, si lancia verso l’area di rigore e poi con i tempi giusti serve El Shaarawy che da ottima posizione, calcia di potenza e precisione ma non trova lo specchio della porta.

Un minuto dopo, Celik serve di testa Soulé che si accentra e poi calcia con il sinistro, il pallone è respinto in calcio d’angolo da Furlanetto che al suo esordio in serie A, è riuscito a salvare più volte la Lazio da un risultato che poteva essere molto più rotondo.

Dopo 5’ di recupero, l’arbitro Maresca decreta la fine della partita con la Roma che vince il derby e festeggia con il suo pubblico un successo che vale triplo: supremazia cittadina, poi sorpasso in classifica alla Juventus e quarto posto che ad oggi, quando manca ancora una giornata alla fine del campionato, vorrebbe dire qualificazione alla prossima Champions League; infine festa per il faraone che gioca la sua ultima partita davanti al pubblico che lo ama e che gli dedica uno striscione: ROMA SARÀ SEMPRE CASA TUA… GRAZIE DI TUTTO FARAONE 

Roma-Lazio 2-0

Roma: Svilar; Mancini (82′ Ziolkowski), Ndicka (37′ Rensch), Hermoso; Celik, El Aynaoui, Pisilli (46′ El Shaarawy), Wesley; Cristante; Dybala (88′ Dovbyk), Malen (82′ Soulé). A disposizione: Gollini, De Marzi, Ghilardi, Angelino, Tsimikas, Vaz. 

All.: Gian Piero Gasperini

Lazio: Furlanetto; Marusic (79′ Lazzari), Gila, Provstgaard, Tavares; Basic, Rovella, Taylor (62′ Dele-Bashiru); Cancellieri (72′ Isaksen), Dia (62′ Maldini), Noslin (79′ Pedro). A disposizione: Pannozzo, Giacomone, Gigot, Lu. Pellegrini, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Przyborek, Cataldi. All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Fabio Maresca della sezione di Napoli – Assistenti: Peretti – Perrotti

Quarto Ufficiale: Fabbri – VAR: Di Bello – AVAR: Abisso

Marcatori: 40’ Mancini, 66’ Mancini

Spettatori: 50.152

Ammoniti: 22’ Taylor, 42’ Cancellieri, 42’ Hermoso, 64’ Tavares, 85’ El Shaarawy 

Espulsi: 69’ Wesley, 69’ Rovella

Note: Spettatori 50.152

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