Gennaio 22, 2026

2a giornata – 2 ottobre 2025

Giovedì 2 Ottobre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 18:45 si gioca Roma-Lille, partita valida per la seconda giornata fase campionato della nuova stagione di Europa League.

Esordio casalingo per la nuova Roma di Giampiero Gasperini reduce dalla bella vittoria 2-1 in trasferta sul campo del Nizza. Partita sulla carta più impegnativa contro la giovane squadra di Genesio ma che potrebbe valere tanto in termini di classifica e quindi di qualificazione al prossimo turno. Trovarsi a 6 punti dopo due partite permetterebbe ai giallorossi di mettere una seria ipoteca e di poter quinti gestire le forze nelle rimanenti sei partite della fase campionato.

Mister Gasperini rispetto alla partita di campionato contro il Verona (quarta vittoria su cinque partite di questo inizio di campionato) lascia in panchina Mancini e Koné apparsi un pò stanchi, Angelino e il ritrovato Dovbyk; ancora titolare invece Pellegrini accanto a Soulé e dietro a Ferguson mentre in difesa rientra Hermoso con El Aynaoui, Tsimikas e Wesley che completano il centrocampo insieme al confermato Cristante. Questa quindi la formazione titolare della Roma: Svilar, Wesley, Hermoso, Celik, Ndika, Tsimikas, Cristante, El Aynaoui, Pellegrini, Soule, Ferguson.

La Roma sembra iniziare col piglio giusto la partita ma a sorpresa al 6’ si ritrova sotto nel punteggio: Tsimikas si addormenta e si fa soffiare il pallone, El Ayanoui è troppo preoccupato di procurare il rigore e non libera l’area con decisione lasciando palla e occasione ad Haraldsson per trafiggere di destro Svilar per il vantaggio francese. Lille avanti 0-1 al 6’.

II giallorossi sembrano subire il colpo e andare un pò in confusione lasciando addirittura il palleggio agli uomini di Genesio. Dopo alcuni fischi non proprio convincenti l’arbitro Lambrechts estrae il primo cartellino giallo all’indirizzo di Verdonk per un fallo su El Aynaoui ma questo non sembra minimamente rigirare l’inerzia della partita con una Roma che fatica a rendersi pericolosa. A provarci senza successo è Soulé al 15’ su un appoggio di Wesley, ma il tiro va lontano dalla porta difesa da Ozer. Dopo tre minuti ci prova anche Ferguson, ma la sua rovesciata dopo uno stop in area pregevole viene contrastata regolarmente e l’azione sfuma.

Al 22’ il pressing alto gasperiniano permette un recupero palla sulla trequarti, El Aynaoui trova il campo spalancato e avanza centralmente ma non trovando appoggio nei compagni tenta un tiro da fuori area che non impensierisce il portiere francese. La Roma però alza il baricentro nel tentativo di recuperare il risultato. Non ottiene sorte migliore il tiro al 25’ di Pellegrini che servito al limite dell’area da Cristante colpisce a giro trovando però una deviazione che smorza e accomoda la parata di Ozer.

Da una palla gestita male a centrocampo da El Ayanaoui e Hermoso si origina una occasione importante per il Lille con Haraldsson che imbuca per Sarhaoui; il diagonale mancino del francese esce fortunatamente alla sinistra della porta giallorossa e il risultato non cambia.

Al 35’ succede di tutto in area francese: la Roma spinge e da un cross dal fondo di Wesley si originano a catena per i giallorossi con un primo colpo di testa di Tsimikas, un mancino di Soulé e poi un altro tiro di Tsimikas tutti ribattuti. Il quarto tentativo, di El Aynaoui in allungo sembra poter essere quello decisivo ma a salvare sulla linea a portiere battuto è Bentaleb. L’orologio non vibra e la partita resta incredibilmente sullo 0-1.

Nei minuti finali comprensivi dei due di recupero non succede nulla e le squadre rientrano negli spogliatoi con il Lille avanti 1-0 grazie al gol al 6’ di Haraldsson. Prestazione finora complicata della Roma che meriterebbe anche il pareggio ma che ha il demerito di aver regalato il gol francese ed essersi dimostrata molle in più di un elemento. Prevedibili aggiustamenti da parte di Gasperini.

Il secondo tempo ricomincia con Rensch al posto di un decisamente negativo Tsimikas e subito un brivido creato da una ennesima marcatura inefficace di Hermoso che si fa scappare Haraldsson, vero mattatore finora del match, ma l’azione per fortuna sfuma. I giallorossi non sembrano rientrati con la testa giusta e al 54’ vengono salvati ancora una volta da Svilar, impeccabile in uscita su Giroud completamente dimenticato dalla difesa romanista.

Allora Gasperini corre immediatamente ai ripari e opera un doppio cambio: dentro El Shaarawy e Mancini, fuori Pellegrini ed Hermoso. E i cambi portano subito una grande occasione: Soulé batte un calcio d’angolo pescando la deviazione sul primo palo di Ferguson, la palla però scavalca Ozer ed esce di un nulla sul secondo palo.

Il secondo tempo prosegue con la Roma a tentare a testa bassa di pervenire al pareggio, lasciando però al Lille campo e spazio che si tramuta in potenziali occasioni pericolose per fortuna dei giallorossi che non si concretizzano. Al 70’ Gasperini effettua il quarto cambio spedendo in campo Koné al posto dell’odierno capitano Cristante. La fascia allora va sul braccio di Mancini.

Al 74’ ci prova Soulé col suo sinistro da fuori area ma il tiro risulta innocuo per Ozer. Due minuti dopo è sempre l’argentino a creare scompiglio nell’area del Lille ma dal suo rasoterra la Roma guadagna solo un calcio d’angolo. Il Mister opera l’ultimo cambio con l’attesa staffetta tra Ferguson e Dovbyk. Neanche il tempo di entrare e sull’ennesimo calcio d’angolo battuto da Soulé la Roma ottiene l’occasione più importante della partita: dopo la revisione Var infatti l’arbitro ravvisando un netto tocco di mano assegna il calcio di rigore che potrebbe valere il pareggio.

Che la serata non fosse di quelle positive lo si era intuito già dai primi minuti…ma quello che succede dal primo rigore calciato  da Dovbyk in poi è difficile davvero da credere. La Roma riesce a sbagliare ben tre rigori, i primi due con Dovbyk e il terzo con Soulé e quindi nonostante le ripetizioni comandate dall’arbitro non riesce a mettere in porta il gol che sarebbe valso un preziosissimo (vista la prestazione offerta) pareggio. 

Con le spalle al muro e in un ambiente sull’orlo della rassegnazione la Roma prova a buttarsi in avanti alla disperata sfiorando il gol prima con un debole tiro di El Shaarawy e poi con un ben più pericoloso destro di Koné. Ma stasera non c’è verso e la partita nonostante i 6 minuti di recupero prende definitivamente la strada di Lille.

Sconfitta devastante per la Roma di Gasperini che potrebbe purtroppo avere ripercussioni anche psicologiche per come si è materializzata. Sbagliare tre volte il rigore del pareggio non è qualcosa che si vede spesso (anzi è annoveratile come una vera rarità) e se a farlo è, due volte, un giocatore già sotto la lente di ingrandimento come Dovbyk (che però sembrava essersi sbloccato pochi giorni col gol al Verona) e poi un presunto trascinatore come Soulé…beh c’è da augurarsi che il contraccolpo non sarà così serio, visto anche il delicato impegno che spetta alla Roma sul campo della Fiorentina. A prescindere dai rigori sbagliati rimane deludente la prestazione offerta dai giallorossi che a fronte di occasioni che le avrebbero fatto anche meritare il pareggio hanno evidenziato una fase difensiva lontana parente da quella vista nelle primissime partite della stagione. Troppi gli errori e le incomprensioni viste in campo, non giustificate dal ragionevole turnover operato dal tecnico giallorosso. La corsa alla qualificazione al prossimo turno di Europa League non è certo compromessa, ma dopo la convincente vittoria di Nizza questa partita rappresenta un preoccupante passo indietro. Necessaria ora una immediata ripartenza nell’ultima partita prima della seconda sosta per le nazionali.

ROMA-LILLE 0-1 (6′ Haraldsson)

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Hermoso (57′ Mancini), Ndicka; Wesley, Cristante (69′ Koné), El Aynaoui, Tsimikas (46′ Rensch); Soulé, Pellegrini (57′ El Shaarawy); Ferguson (77′ Dovbyk). A disp.: Gollini, Marcaccini, Ghilardi, Pisilli, Angelino. All. Gian Piero Gasperini

LILLE (4-2-3-1): Ozer; Meunier, Mbemba, Mandi, Verdonk (69′ Perraud); Bouaddi, Bentaleb; Correia, Haraldsson (66′ Fernandez-Pardo), Sahraoui; Giroud (65′ Igamane). A disp.: Bodart, Merzouk, Ngoy, Broholm, Mukau, André, Tiago Santos, Raghouber, Goffi. All. Bruno Genesio

Arbitro: Erik Lambrechts (BEL) Assistenti: Jo De Weirdt (BEL) – Kevin Monteny (BEL) Quarto Ufficiale: Jasper Vergoote (BEL) VAR: Bram Van Driessche (BEL) AVAR: Tiago Bruno Lopes Martins (POR)

Ammonizioni: Verdonk (L), Bouaddi (L)

Attendance : 61.561

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