Febbraio 18, 2026

7a giornata – 22 gennaio 2026

Giovedì 22 gennaio 2026 allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 21:00 si gioca Roma-Stoccarda partita valida per la settima e penultima giornata fase campionato della UEFA Europa League.

Dopo la doppietta in terra scozzese completata a dicembre vincendo nettamente anche con il Celtic il percorso europeo dei giallorossi è avviato verso la possibilità di accedere direttamente agli ottavi, saltando quindi la fase playoff. Ma per arrivare tra le prime otto squadre della League Phase è necessario quantomeno portare a casa una vittoria ed un pareggio nelle ultime due gare. Sulla carta più complicata quella in casa contro i tedeschi dello Stoccarda, terzi in Bundesliga e a pari punti della Roma nella classifica europea. Pesa sulla preparazione della partita l’importante match di domenica in campionato contro il Milan, partita probabilmente ritenuta più decisiva per il momento della stagione.

Il Mister giallorosso quindi, prestando fede alle parole pronunciate in conferenza stampa, opta per un corposo turnover rinunciando ai titolarissimi Mancini, Ndika, Wesley, Cristante e Dybala oltre ovviamente ai non schierabili Male e Robinio Vaz. Fiducia in difesa alla giovane coppia formata da Ghilardi e Ziolkowski. A centrocampo confermato Pisilli accanto a Koné e davanti ci sono Pellegrini e Soulé dietro all’unica punta, il rientrante Fergusono. Questa quindi la formazione titolare della Roma: Svilar, Ghilardi, Ziolkowski, Celik, Rensch, Koné, Pisilli, Tsimikas, Pellegrini, Soulé, Ferguson.

E’ lo Stoccarda ad approcciare meglio alla partita, procurandosi una buona occasione grazie all’assist di Fuhrich per Mittelstadt che dalla sinistra però prova un tiro potente ma decisamente impreciso. Lenta e troppo remissiva la Roma nei primi minuti, più interessata a contenere piuttosto che a costruire.

Al 18’ l’arbitro inglese Brooks tira fuori il primo cartellino giallo all’indirizzo proprio di Mittelstadt che è costretto a fermare con le cattive un pericoloso triangolo sulla fascia tra Soulé e Rensch. Dagli sviluppi del calcio di punizione si origina una doppia occasione per Soulé che però in entrambi i casi non trova i pali della porta difesa da Nubel.

La prima mezz’ora di partita scorre via senza grandi spunti, caratterizzata più da scontri fisici e da azioni mal gestite piuttosto che da vere occasioni da gol concrete. La prima parata di Svilar arriva al 33’ su un bel sinistro da dentro l’area di Leweling che passa sotto le gambe di Pellegrini trovando però il fuoriclasse giallorosso pronto alla respinta bassa. Pochi minuti dopo è Undav con un destro al volo a sparare in curva sprecando un preciso lancio lungo che aveva scavalcato Ziolkowski.

Al 39’ la partita subisce una prima accelerata con il debole tiro di Ferguson, il primo della Roma e poi con il gran gol di Pisilli al 40’ che sblocca il risultato grazie all’ennesimo assist stagionale di Soulé: il talento argentino serve in profondità il giovane italiano con un passaggio alle spalle della difesa tedesca, Niccolò si presenta in area defilato e fa partire un destro sotto la traversa che non da scampo a Nubel. Roma dunque in vantaggio e vicina anche al raddoppio con un tiro a giro di Pellegrini dal limite che chiama lo stesso Nubel alla respinta.

Il primo tempo si chiude dopo un minuto di recupero con addirittura qualche rimpianto romanista nel non aver trovato l’importante raddoppio. Dopo 45’ decisamente non esaltanti ma un finale in crescendo e cinico, giallorossi in vantaggio 1-0 in virtù del gol di Pisilli al 40’.

Il secondo tempo ricomincia con una occasione per parte piuttosto clamorose: prima lo Stoccarda va vicino al pareggio con il solito Undav che elude la marcatura di Ziolkowski (brava però un attimo prima a fermarlo in scivolata) andando a calciare di sinistra sulla perfetta ed efficace uscita bassa di Svilar. Poi sul capovolgimento di fronte è soul ad essere servito sulla linea di centrocampo da un lungo rinvio con le mani del suo portiere: Mati trova la sua fascia libera ed avanza puntando la porta ma optando per un tiro a giro sul palo lontano che risulta troppo largo e l’azione sfuma.

Al 58’ la squadra di Hoeness va finissima al pareggio sugli sviluppi di un calcio di punizione da posizione invitante di  Fuhrich che, deviato dalla barriera, si trasforma in assiste per Undav. Il turco-tedesco grazie la Roma calciando alto col il mancino da distanza davvero ravvicinata e pericolosa. Al 60’ allora Gasperini opera i primi cambi concedendo gli applausi a Ziolkowski e a Koné rilevati da Ndika e Cristante. Subito dopo lo Stoccarda ci prova ancora da calcio di punizione ma il destro a “foglia morta” di Leweling non si abbassa abbastanza e sorvola di poco la traversa di Svilar.

Al 67’ altro tentativo dei tedeschi con un diagonale destro di Assignon che chiama Svilar ad una parata non complicata. Il terzino destro francese era stato a lungo accostato alla Roma nello scorso calciomercato estivo e poi era approdato per 12 milioni di euro allo Stoccarda trovandosi oggi a giocare nello stadio che poteva essere il suo. Al 72’ altre due sostituzioni per la Roma: escono il positivo Tsimikas e altrettanto sufficiente Pellegrini ed entrano Wesley e Dybala.

Al 79’ è il neo entrato Demirovic, sul filo del fuorigioco, a tentare la deviazione a tu per tu con Svilar che para e salve la situazione con l’aiuto provvidenziale di Ndika. Lo scampato pericolo suggerisce l’ultimo cambio a Gasperini che al 83’ manda in campo Mancini al posto di Soulé, anche lui applauditissimo uscendo dal campo. Al 84’ arriva il secondo giallo della partita ed è ancora per un giocatore dei tedeschi, ovvero l’ex sampdoriano Chabot, ammonito per una entrataccia su Ferguson. Due minuti dopo la Roma va a un passo dal chiudere la partita con una bella azione di ripartenza innescata dal colpo di testa di Wesley che poi riceve il passaggio di ritorno di Rensch: il destro sporco al volo del brasiliano però non inquadra la porta tedesca.

Negli ultimi minuti della partita Mancini, appena entrato, sventa una pericolosa azione dello Stoccarda immolandosi come sempre fa e uscendone infortunato. Sull’Olimpico scende un velo di timore ma il numero 23 dopo qualche istante si rialza e prosegue la partita. L’arbitro Brooks comanda 5 minuti di recupero, sufficiente ai ragazzi di Gasperini per chiudere la partita grazie alla difesa del pallone di Ferguson che serve Rensch, l’olandese trova Dybala che lucido imbuca per l’accorrente Pisilli: è la serata del gioiello romano che si porta avanti il pallone e al limite dell’area piccola fa partire un altro destro imparabile realizzando la prima doppietta della sua carriera. 

E’ l’ultima emozione di una partita non iniziata nella migliore delle maniere ma andata decisamente in crescendo per la Roma che al fischio finale trionfa col punteggio di 2-0 grazie ai due pregevoli gol di Pisilli al 40’ e al 93’.

Vittoria brillante e non scontata della Roma, realizzata nonostante l’ampio turnover operato da Gasperini in vista del big match contro il Milan in campionato. Tre punti che proiettano i giallorossi al 6 posto della classifica a quota 15 punti, un bottino che li rende padroni del proprio destino visto che una vittoria in Grecia contro il Panathinaikos garantirebbe loro l’accesso diretto agli ottavi di finale. I greci invece sono a 11 punti e non potranno quindi ne evitare i playoff e ne essere eliminati, condizione migliore per gli scopi romanisti. Unico neo della serata rimane quindi l’infortunio di Mancini, per lui una contusione al flessore che sarà da valutare in vista della partita contro i rossoneri di Allegri.

ROMA-STOCCARDA 2-0 (40′, 90’+3′ Pisilli)

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Ziolkowski (60′ Ndicka), Ghilardi; Rensch, Pisilli, Koné (60′ Cristante), Tsimikas (72′ Wesley); Soulé (84′ Mancini), Pellegrini (72′ Dybala); Ferguson.
A disp.: De Marzi, Gollini, Mancini, Lulli, Morucci. 
All. Gian Piero Gasperini

STOCCARDA (4-2-3-1): Nubel; Assignon (82′ Vagnoman), Jeltsch, Chabat, Hendriks; Karazor, Andrés (82′ Spalt); Leweling, Führich (71′ Demirovic), Mittrlstad (71′ Bouanani); Undav. 
A disp.: Bredlow, Hellstern, Olivier, Catovic, Herwerth, Penna.
All. Sebastian Hoeness

Arbitro: John Brooks (ENG)
Assistenti: Simon Bennett (ENG) – Neil Davies (ENG)
Quarto Ufficiale: Darren England (ENG)
VAR: Jarred Gillett (AUS)
AVAR: Pol van Boekel (NED)
Ammonizioni: Mittrlstad (S), Chabat (S), Hoeness (S)
Attendance: 65.183

Foto di Gennaro Masi

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