Dicembre 8, 2025

11a giornata – 9 novembre 2025

Domenica 9 novembre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 18:00 si gioca la partita Roma-Udinese, partita valida per l’undicesima giornata del campionato di serie A stagione 2025/2026.

I giallorossi vengono dalla sconfitta dolce e amara di San Siro contro il Milan, partita persa nonostante una prestazione decisamente convincente alla quale è mancato solamente il gol. Decisivo in negativo il rigore sbagliato nel finale da Paulo Dybala che sarebbe potuto valere il meritato pareggio e che invece ha comportato l’ennesimo infortunio del giocatore che starà fuori sicuramente fino a dopo la terza sosta per le nazionali. In settimana invece gli uomini di Gasperini hanno portato a casa ancora una volta una bella trasferta, stavolta in Europa League, vincendo 2-0 sul campo dei Glasgow Rangers. Vittoria importantissima e necessaria per raddrizzare una situazione che nella League Phase europea si era fatta piuttosto complicata e che ora invece è tornata ad assumere connotati ben più accettabili.

Il Mister piemontese oltre che al lungo degente Angelino deve rinunciare ancora a Ferguson, Bailey e di nuovo pure a Dybala ma ritrova Baldanzi che non era presente invece nella lista dei giocatori schierabili in Europa. Confermata la coppia di esterni con Wesley a sinistra e Celik a destra, conseguentemente solito anche il terzetto difensivo con Mancini, Ndika ed Hermoso. A centrocampo dopo un turno di riposo ritorna Koné affianco all’insostituibile Cristante mentre davanti saranno Pellegrini e Soulé ad agire dietro all’unica punta Dovbyk. Questa quindi la formazione iniziale schierata da Gasperini: Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

In una atmosfera piuttosto elettrizzata, forse per la presenza mai gradita del poco amato ex Zaniolo, la partita inizia con una fase di studio nella quale non succede nulla nei primi 10 minuti. La prima, doppia, occasione capita sui piedi di Koné al termine di una bella combinazione tra Pellegrini e Wesley: il primo tiro dal limite del francese viene però rimpallato e il secondo sempre di sinistro arriva debole tra le braccia di Okoye.

In un primo tempo come prevedibile molto bloccato la prima occasione vera per la Roma arriva al 21’ con un colpo di testa in inserimento di Celik su ottimo cross dalla sinistra di Wesley: la palla però esce di poco alla sinistra della porta dell’Udinese e il risultato non cambia. Due minuti dopo ci prova Soulé ma il suo mancino viene contrastato e diventa un assist a centro area per Pellegrini che prova a metterci la testa senza però indirizzare bene e l’occasione sfuma.

Al 26’ a sorpresa sono i bianconeri a rendersi pericolosi con una ripartenza veloce che trova la difesa della Roma completamente sbilanciata: al tiro ci arriva Atta ma il suo diagonale destro esce di poco senza che sia necessario l’intervento di Svilar. Sul capovolgimento di fronte i giallorossi perdono palla e nel contrasto tra i due capitani Cristante fa fallo su Karlstrom e si becca il primo cartellino giallo della partita.

La partita si accende e praticamente alla mezz’ora da un recupero palla di Pellegrini si crea l’occasione per Dovbyk di incrociare verso la porta; il suo sinistro viene rimpallato e sulla ribattuta la palla si accomoda per l’accorrente Cristante che di destro rasoterra colpisce lo stesso palo sfiorato da Celik e il risultato rimane inchiodato sullo 0-0.

Nel frattempo Zaniolo continua la sua personale partita nella partita tra falli fatti e falli subiti con il suo diretto marcatore Hermoso ma anche con Ndika e Koné. Al 35’ botta e risposta tra le due squadre con l’Udinese che ci prova da distanza siderale con un sinistro di Kamara che Svilar para senza riuscire a trattenere, sulla ripartenza gestita da Pellegrini arriva di nuovo la palla a Dovbyk che stavolta la difende e di sinistro prova a metterla in porta trovando però la parata pronta di Okoye. Il guardalinee segnala anche un fuorigioco molto dubbio che sarebbe sicuramente stato da rivedere al Var in caso di gol.

Al 40’ la partita può cambiare drasticamente: su un cross dalla destra di Mancini il Var ravvisa un tocco di mano di Kamara non visto dall’arbitro Collu. Dal dischetto va Pellegrini che si dimostra freddissimo spiazzando Okoye e portando in vantaggio la Roma per l’esplosione del pubblico giallorosso. Nella precedente azione però si fa male Dovbyk, unico attaccante a disposizione di Gasperini, che costringe il tecnico a sostituirlo con Baldanzi. Il neo entrato avrebbe subito l’occasione per far male alla squadra di Runjaic ma il suo destro dal dischetto viene contrastato.

Nei 4 minuti di recupero comandati da un poco lucido arbitro Collu non succede molto se non l’ennesimo confronto acceso tra Koné e Zaniolo mentre Pellegrini fa in tempo a prendersi un giallo evitabile ma a dir poco severo. Alla fine dei primi 45 minuti il punteggio vede avanti la Roma 1-0 grazie al calcio di rigore trasformato da Pellegrini al 41’. Partita complicata e come era ampiamente nelle previsioni molto sporca contro una squadra prevalentemente fisica come l’Udinese. I giallorossi vanno al riposo in vantaggio ma senza punte in campo visto che alle assenze di Dybala, Bailey, Ferguson si aggiunge l’infortunio al 40’ di Artem Dovbyk costretto al cambio.

La Roma ricomincia in maniera decisa il secondo tempo con l’obbiettivo di aumentare il proprio vantaggio, ma il primo tiro al contrario è dell’Udinese con un sinistro dal limite di Buksa che non fa male a Svilar. Ma la Roma è concentrata e vogliosa di sprintare pur senza punte in campo e al 61’ raddoppia: splendida azione corale che vede Koné operare un break centrale e allargare per Celik, il turco aspetta l’inserimento di Mancini letteralmente uomo ovunque du questa squadra, il triangolo tra i due si chiude con una perfetta palla di ritorno per lo stesso Celik che di destro batte Okoye e porta il punteggio sul più rassicurante 2-0.

Al 72’ Udinese vicino al gol che avrebbe dimezzato lo svantaggio, ma soprattutto Roma vicina ad un harakiri che sarebbe stato devastante: Ndika tenta un passaggio orizzontale sbagliato tanto nell’idea quanto dell’esecuzione, Zaniolo intercetta e si invola da solo verso Svilar che attento come sempre compie l’ennesimo miracolo di questa sua incredibile stagione. Si resta 2-0 ma il campanello di allarme per Gasperini e di quelli sonanti e allora il Mister romanista procede al doppio cambio: fuori Pellegrini tra gli applausi e Soulè (oggi non positivo), dentro El Aynaoui ed El Shaarawy.

Intorno al quarto d’ora della ripresa la Roma ha due occasioni interessante per realizzare (sarebbe la prima volta in stagione) il terzo gol ma prima Baldanzi si fa rimpallare il tiro, poi El Shaarawy se lo fa parare a terra da Okoye. All’ 82’ finisce la partita di Zaniolo che esce tra fischi assordanti al termine di una partita vicina più al wrestling che al calcio giocato.

Al 85’ Udinese ancora vicina al gol con un colpo di testa di Bayo su azione di calcio d’angolo, ma Svilar è intenzionato a portare in porto l’ennesimo clean sheet distendendosi e deviando ancora in angolo. Bianconeri sfortunati all’ 88’ quando da un cross di Zanoli si origina il palo di Atta e il seguente tiro di Zemura che termina sul fondo. Dopo lo scampato pericolo Gasperini regala la standing ovation a Celik e Wesley, sicuramente tra i migliori in campo, sostituendoli per il finale con i giovani Ghilardi e Ziolkowski.

Negli ultimi minuti comprensivi dei 4 di recupero decisi da Collu non succede molto, i bianconeri friulani ci provano fino all’ultimo a realizzare il gol della bandiera ma non ci riescono e allo Stadio Olimpico finisce con la Roma che vince 2-0 in virtù del rigore realizzato da Pellegrini al 42’ e al gol di Celik al 61’. Con le die squadre già negli spogliatoi si registrano anche reciproci cori a favore tra le due tifoserie praticamente gemellate.

Vittoria dal peso specifico clamoroso per la squadra di Gasperini, la terza in dieci giorni dopo quella casalinga con il Parma e quella in trasferta con i Rangers. Giallorossi che vanno alla terza pausa addirittura in testa alla classifica grazie ai 24 punti conquistati in undici giornate, bottino eccezionale e forse alla vigilia del campionato poco preventivatile. Crescita costante anche nei dettagli per i giallorossi che nonostante assenze pesantissime come quelle di Angelino, Dybala, Bailey, Ferguson e ora anche Dovbyk inanellano una serie di risultati e prestazioni decisamente positivi che fanno ben sperare per il proseguo della stagione. Non può più nascondersi la Roma perchè quando siamo vicini ad un terzo di stagione l’equilibrio del campionato (ma anche della fase di Europa League) non esclude percorsi sorprendenti e traguardi più o meno sperati e creduti in estate. Ciò che più conta ora sarà recuperare forze e giocatori in previsione di una fase centrale della stagione molto importante che ricomincerà con la trasferta a Cremona del 23 novembre e poi con il big match casalingo contro il Napoli. 

ROMA-UDINESE 2-0 (42′ rig.Pellegrini, 61′ Celik)

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik (90′ Ziolkowski), Cristante, Koné, Wesley(90′ Ghilardi); Soulé (74′ El Shaarawy), Pellegrini (74′ El Aynaoui); Dovbyk (42′ Baldanzi). A disp.: Vasquez, Gollini, Rensch, Tsimikas,Pisilli. All. Gian Piero Gasperini

UDINESE (3-5-2): Okoye; Bertola, Kabasele (53’Palma), Solet; Zanoli, Ekkelenkamp, Karlstrom ( 72’Piotrowski), Atta, Kamara(82′ Bayo); Zaniolo (82′ Zemura), Buksa (72′ Davis). A disp.: Nunziante, Sava, Padelli, Goglichidze, Lovric, Zarraga, Gueye, Bravo, Ehizibue, Modesto. All. Kosta Runjaic

Arbitro: Giuseppe Collu della sezione di Cagliari Assistenti: Cipressa – Trinchieri Quarto Ufficiale: Mucera VAR: Dionisi AVAR: Fabbri

Attendance: 61.684

Foto di Gennaro Masi

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