Gennaio 23, 2026

5a giornata – 28 settembre 2025

Domenica 28 settembre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 15:00 si gioca la partita Roma-Verona, valida per la quinta giornata del campionato di serie A stagione 2025/2026.

I giallorossi hanno l’obbiettivo di allungare la striscia di vittorie iniziata con il trionfo nel derby e proseguita con il colpo fuori casa a Nizza nella prima giornata di Europa League. Mister Gasperini per questa partita recupera Wesley,  conferma Celik al posto di Hermoso e il centrocampo formato dal duo Koné-Cristante; tornano titolari Angelino che aveva fatto posto a Tsimikas in terra francese e Pellegrini che dopo il gol da 3 punti nel derby era invece partito dalla panchina in coppa. Davanti conservatissimo Soulé ha un’altra chance Dovbyk come a Nizza, viste le non perfette condizioni di Ferguson. Questa la formazione iniziale schierata dal Mister giallorosso: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Cristante, Koné, Angeliño; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

La partita inizia senza fasi di studio e la Roma ha subito l’occasione per sbloccare la partita ma Dovbyk, dopo una bella combinazione con Soulé è lento a servire l’accorrente Pellegrini e l’azione si conclude solo con un calcio d’angolo. Passano tre minuti però e l’ucraino si fa subito perdonare: la Roma e preme e Celik mette un bel cross in mezzo dalla destra che trova il numero 9 giallorosso pronto al colpo di testa. L’incornata del bomber disegna una traiettoria che scavalca Montipò e si infila sul palo lontano per l’1-0 Roma al 7’.

La partita sembra in totale controllo della Roma che però al 15’ deve ringraziare il suo fuoriclasse che ci mette letteralmente il viso per neutralizzare un tiro di Orban che, sopraggiunto in mezzo all’area passando dietro un distratto Celik, poteva valere il pareggio del Verona. Ma Svilar para deviando in angolo con il volto. Lo stesso Orban ci prova poco dopo su punizione senza però inquadrare i pali giallorossi.

Al 25’ Dovbyk lavora ottimamente un pallone al limite dell’area e poi imbuca per Pellegrini spalancandogli la porta veronese; una provvidenziale scivolata alla disperata di Nunez impedisce al nostro numero 7 di battere con facilità Montipò e la Roma ottiene solamente un altro calcio d’angolo.

Un paio di minuti dopo invece il Verona torna pericolosissimo e coglie una traversa col solito Orban a Svilar superato. Gli uomini di Zanetti sembrano avere ora l’inerzia dalla loro e la Roma invece essere in difficoltà. Al 33’ gli scaligeri sarebbero dovuti rimanere in dieci uomini quando il già ammonito Akpa Akpro ferma una pericolosa ripartenza condotta da Pellegrini franandogli addosso: per l’arbitro Feliciani però è incredibilmente soltanto punizione e non secondo giallo per l’ex giocatore della Lazio. Grave errore…

Allo scoccare del 45’ invece il giallo lo prende Nunez che ferma un’altra pericolosa ripartenza di Lorenzo Pellegrini. Nei due minuti di recupero non succede nulla e si va all’intervallo con la Roma in vantaggio 1-0 grazie al gol di Dovbyk al 7’. Primo tempo movimentato nel quale i giallorossi potevano raddoppiare ma anche il Verona pareggiare.

Il secondo tempo ricomincia con due occasioni pericolose del Verona che ci prova prima con Serra e poi con Giovane, ma entrambi i tiri sorvolano la porta difesa da Svilar. Ma i gialloblu sembrano essere rientrati decisamente meglio dagli spogliatoi. Dagli spogliatoi non è però rientrato l’ammonito (meritevole di cartellino rosso) Akpa Akpro che Zanetti furbamente sostituisce con Gagliardini; il neo entrato si fa però subito ammonire al 53’ per un’entrata scomposta su Angelino.

Al 63’ altro grave errore arbitrale quando Celik viene fermato da una scivolata a forbice di Nelsson, ex della partita, definibile da cartellino “arancione” ma per Feliciani addirittura non è nemmeno fallo. E allora il Verona riprende coraggio sfiorando nuovamente il pareggio al 67’ con una ennesima incursione di Orban: il numero 16 prende in velocità Mancini e si presenta a tu per tu con Svilar che per fortuna è perfetto ad uscirgli sui piedi e a neutralizzare il pericolo.

Ma la Roma è in questa fase in balia dell’avversario e incapace di allentare la pressione con delle nuove occasioni da gol. Al 70’ si fa male Ndika e allora Gasperini è costretto a ricorrere al quarto cambio facendo esordire il giovanissimo Ziolkovski che si va sistemare al posto di Hermoso che invece scala a sinistra del terzetto difensivo.

Le squadre perdono entrambe le misure e offrono occasioni ed errori al rispettivo avversario: il Verona ci prova con Belghali e Bernede, poi dopo un paio di occasioni potenziali di Pellegrini, Ferguson e Cristante anche con il neo entrato Sarr. Ma nel momento forse peggiora sono i giallorossi a trovare il preziosissimo raddoppio grazie a Mati Soulé, bravo a farsi trovare nel posto giusto per concludere una ripartenza gestita da Ferguson e Koné. Al 79’ dunque Roma in vantaggio 2-0 e partita ora decisamente più tranquilla.

L’allenatore giallorosso spende l’ultimo cambio regalando la standing ovation a Soulé, rimpiazzato da El Shaarawy che ha subito l’occasione di aumentare il vantaggio dei suoi. Sul tiro del numero 92 fa una grande parata di piede Montipò che si ripete poco dopo su un tiro cross di Cristante.

Nei cinque minuti comandati da Feliciani si fa in tempo ad apprezzare un bel intervento di Ziolkovski e poi vedere annullata giustamente la rete di Orban che tocca il pallone nettamente con un braccio. All’Olimpico finisce 2-0 per la Roma grazie ai gol di Dovbyk al 7’ e di Soulè al 79’ per un attacco giallorosso che finalmente diventa decisivo come ancora mai in questa stagione.

Vittoria importantissima, la quarta in cinque partite di campionato, per la nuova Roma di Giampiero Gasperini che vola verso i piani altissimi di una classifica che seppur di un campionato agli albori comincia un pò a delinearsi. Non scintillante la prestazione dei giallorossi, reduci però per la prima volta in questa stagione dalle tre partite in una settimana per via del match di mercoledì a Nizza. La vittoria contro il Verona chiude sette giorni perfetti iniziati con la vittoria nel derby e proseguita con il trionfo in trasferta. Ma non ci sarà modo di riposarsi visto che giovedì la Roma riceverà il Lille nella seconda giornata di Europa League e poi andrà domenica a far visita alla Fiorentina, ultimo impegno prima della nuova pausa per le nazionali.

ROMA-HELLAS VERONA 2-0 (7′ Dovbyk, 79′ Soulé)

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka (71′ Ziolkowski); Wesley (59′ Hermoso), Cristante, Koné, Angeliño (59′ Tsimikas); Soulé (81′ El Shaarawy), Pellegrini; Dovbyk (59′ Ferguson). 
A disp.: Vasquez, Gollini, Rensch, Sangaré, Ghilardi, Aynaoui, Baldanzi, Pisilli. All. Gian Piero Gasperini

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nuñez (83′ Bella-Kotchap), Nelsson, Frese; Belghali, Serdar, Akpa-Akpro (46′ Gagliardini), Bernede (89′ Kastanos), Bradaric (83′ Cham); Giovane (74′ Sarr), Orban.
A disp.: Perilli, Castagnini, Slotsager, Ebosse, Niasse, Al-Musrati, Yellu Santiago, Monticelli, Ajayi, Vermesan. All. Paolo Zanetti

Arbitro: Ermanno Feliciani della sezione di Teramo
Assistenti: Capaldo – Cavallina
Quarto Ufficiale: Crezzini
VAR: Ghersini
AVAR: Abisso
Ammoniti: Akpa Akpro (H), Unai Nunez (H), Gagliardini (H), Belghali (H)
Espulsi: 
Spettatori: 
62.334

Foto di Gino Mancini

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