Verona-Roma 0-2
38a giornata – 24 maggio 2026
Domenica 24 maggio allo stadio Bentegodi alle ore 20:45 si gioca Hellas Verona-Roma, partita valida per la trentottesima e ultima giornata di campionato.
È una sfida decisiva per la squadra giallorossa che ha il destino tra le proprie mani, una vittoria infatti le garantirebbe la matematica certezza della qualificazione alla prossima Champions League.
Nonostante il solito e assurdo divieto per la tifoseria giallorossa (residente a Roma) di seguire in trasferta la squadra, sugli spalti il settore ospiti è pieno, colorato e particolarmente rumoroso.
I tifosi di tutta Italia, quelli che hanno potuto acquistare il prezioso tagliando, fanno sentire il proprio appoggio ai ragazzi di Gian Piero Gasperini.

La partita nasconde mille insidie perché il Verona è già retrocesso da alcune settimane e sula carta, la strada potrebbe sembrare spianata verso una discesa ma non è così: i ragazzi di Sammarco, forse liberi dai pensieri, si sono compattati e nelle ultime settimane hanno affrontato alla pari le big del campionato.
Sono arrivate due sconfitte di misura 0-1 contro Milan e Como in partite dove gli scaligeri avrebbero meritato almeno il pari e poi due risultati di prestigio in trasferta contro la Juventus (1-1 allo Stadium) e contro l’Inter campione d’Italia (1-1 a San Siro).
La Roma affronta la partita con la seguente formazione: Svilar, Ghilardi, Mancini, Hermoso, Celik, Cristante, Pisilli, Rensch, Soulé, Dybala, Malen.
Il fischio d’inizio della partita è rimandato di qualche minuto: le squadre sono già in campo ma l’arbitro Simone Sozza attende la contemporaneità dagli altri campi prima di dare il via alla contesa. Tra l’altro da Torino arrivano notizie poco felici con un tifoso della Juventus rimasto ferito nel pre partita; si parla di condizioni critiche e di richiesta di sospensione della partita.
Con queste premesse certamente non belle, la Lega decide comunque di far iniziare le partite.
Al 1’ è subito pericoloso il Verona con Bowie che calcia di prima intenzione verso la porta ma Svilar è attento e blocca il pallone senza eccessivi problemi.
La risposta della Roma porta la firma di Cristante che al 13’ si gira e calcia verso la porta ma il pallone sfila a fondo campo.
La partita è abbastanza chiusa, le squadre girano bene il pallone ma le difese sono attente e ci sono davvero poche occasioni da rete.
Al 32’ la Roma guadagna un buon calcio di punizione, alla battuta va Paulo Dybala che pennella con il sinistro una traiettoria fantastica, Montipò è reattivo e con la mano sinistra toglie il pallone dal sette ed evita ai suoi la capitolazione.
Dybala è in forma strepitosa e al 35’ dopo aver controllato l’ennesimo pallone, viene fermato fallosamente da Valentini che viene ammonito e finisce sul taccuino dei cattivi.

Al 40’ Bowie si libera con una bella giocata di Ghilardi e si presenta tutto solo davanti a Svilar che è bravissimo a chiudere lo specchio della porta e in tuffo respinge il pallone in calcio d’angolo. È un intervento che salva il risultato e probabilmente, blinda anche il sogno Champions della Roma.
Al 45’ Lovren è costretto al fallo per fermare la corsa di Celik e per lui, scatta il secondo cartellino giallo della partita.
Dopo 1’ di recupero l’arbitro Sozza fischia la fine del primo tempo con le squadre che vanno al riposo sul risultato di parità 0-0.
Al rientro in campo, la Roma cambia volto: Gian Piero Gaseprini effettua una doppia sostituzione, toglie dal campo Ghialrdi, Pisilli ed inserisce Ziolkowski ed El Aynauoi.
Al 50’ Hermoso serve El Aynaoui che ha campo davanti a sé, attacca il centro e poi serve Dybala che sterza e costringe al fallo Valentini: il calciatore argentino è già ammonito, tra l’altro viene da un precedente fallo in cui è stato graziato e questa volta, il direttore di gara Sozza non può fare a meno di estrarre il secondo cartellino e conseguente rosso.
Protestano sia i giocatori del Verona in campo che i tifosi sugli spalti ma non c’è assolutamente il minimo dubbio, la decisione è corretta e la Roma giocherà i restanti minuti in superiorità numerica.
Sul punto di battuta va Soulé che calcia benissimo ma l’estremo difensore gialloblù si trasforma in felino, attacca il pallone e lo respinge in calcio d’angolo.
Dalla bandierina, Dybala pennella un cross al centro per Ziolkowski che colpisce di testa, il pallone sbatte sulla mano, molto larga di Bowie e poi viene allontanato dalla difesa: protestano tutti i calciatori della Roma che sono sicuri dell’irregolarità commessa da Bowie.
Al Var si rivedono le immagini e dopo qualche istante di attesa, Sozza viene richiamato al monitor, dopo un veloce controllo ritorna in campo per annunciare ai presenti allo stadio e a chi, da casa sta seguendo la partita, che è calcio di rigore a favore della Roma.
Sul dischetto, al 56’ si presenta Malen, breve rincorsa e tiro secco alla sinistra di Montipò che indovina l’angolo e respinge: Dybala però è ben posizionato e con il piede destro effettua un immediato traversone proprio per Malen che attacca il pallone, lo spedisce in rete e regala il vantaggio 1-0 ai giallorossi.

È un gol pesantissimo che fa scattare in piedi tutta la panchina: l’intera Roma è sotto il settore occupato dai propri sostenitori per festeggiare insieme un momento davvero bello ed emozionante.
Il gol del centravanti olandese, sblocca una partita davvero difficile e complicata e la indirizza verso i binari più congeniali ai ragazzi di Gian Piero Gasperini che devono continuare a mantenere altissima l’attenzione e la concentrazione per portare a casa il risultato.
Al 66’ magia di Malen che supera il diretto avversario e lancia a campo aperto Rensch, corsa rapida e decisa dell’esterno giallorosso che inizia nella metà campo romanista e finisce all’interno dell’area di rigore veronese con un successivo passaggio a rimorchio verso Dybala che all’altezza del dischetto del rigore, calcia con il sinistro ma Montipò è ben posizionato e respinge.
Al 70’ Ziolkowski entra in maniera troppo decisa e soprattutto da dietro sull’avversario e il direttore di gara lo ammonisce: Gasperini, che era pronto a sostituire Hermoso con Konè, non vuole rischiare niente e decide di cambiare: ad uscire non è più lo spagnolo ma Ziolkowski che inizialmente, come è giusto che sia ci rimane male ma poi, capisce ed accetta la scelta del suo allenatore. La sostituzione è doppia, lascia il campo anche Soulé e al suo posto entra El Shaaarwy.
L’ultima sostituzione in casa Roma, arriva all’85’ con Vaz che entra in campo al posto dell’applauditissimo Malen.
Al 93’ Vaz recupera il pallone al centro del campo, apertura veloce di El Shaarawy con l’esterno del piede destro verso Dybala che attacca lo spazio: il calciatore argentino avanza palla al piede, sterza verso il centro e poi, invece di servire comodamente il libero Vaz, come farebbero quasi tutti i calciatori normali del mondo, inventa una magia di tacco che solo i grandissimi hanno tra le proprie corde e regala un assist straordinario per El Shaarawy che realizza in diagonale il gol del 2-0.

La corsa sfrenata del Faraone verso il settore ospiti è il completamento di un bellissimo film, non poteva infatti esserci un finale migliore di questo per una Roma che dopo sette anni, torna nell’Europa che conta, la Champions League; e lo fa, accompagnata mano nella mano da uno dei suoi giocatori più rappresentativi che proprio in questa calda notte veronese, chiude la sua bellissima storia d’amore con la maglia della Roma.
Le immagini di Stephan che corre sorridente ed emozionato verso la gente romanista ci riportano indietro nel tempo: la memoria infatti, vola a quella notte del 14 giugno 1986 quando allo stadio Olimpico, Toninho Cerezo giunto alla sua ultima partita con la maglia della Roma, segna proprio all’ultimo minuto il gol che ci regala la Coppa Italia contro la Sampdoria.
Sono momenti unici… emozioni giallorosse che resteranno impresse nei secoli e che nessuno potrà mai cancellare.
Dopo 6’ di recupero l’arbitro Sozza fischia la fine della partita e così, può iniziare ufficialmente la festa della Roma: a San Siro intanto, il Milan crolla sotto i colpi del Cagliari (già salvo) e per i ragazzi di Gian Piero Gasperini si spalancano le porte del terzo posto.
Un risultato davvero bello ma soprattutto ampiamente meritato da parte di un gruppo che ha iniziato il suo meraviglioso percorso nella stagione 2024-2025 con Daniele De Rossi, lo ha proseguito con un grande condottiero come Claudio Ranieri e poi lo ha portato a compimento con Gian Piero Gasperini.
Hellas Verona-Roma 0-2
Hellas Verona: Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Belghali (85′ Vermesan), Akpa-Akpro, Lovric (58′ Bella-Kotchap), Harroui (71′ Sarr), Frese (71′ Bradaric); Suslov (58′ Al-Musrati), Bowie. A disposizione: Perilli, Toniolo, Lirola, Slotsager, Bernede, Szimionas, Niasse, Isaac, Fallou, Ajayi
All.: Paolo Sammarco
Roma: Svilar; Ghilardi (46′ Ziolkowski) (72′ Koné), Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli (46′ El Aynaoui), Rensch; Soulé (68′ El Shaarawy), Dybala; Malen (85′ Vaz). A disposizione: De Marzi, Zelezny, Gollini, Angelino, Seck, Dovbyk, Venturino. All.: Gian Piero Gasperini
Arbitro: Simone Sozza della sezione di Seregno – Assistenti: M. Rossi – Laudato
Quarto Ufficiale: Feliciani – VAR: Meraviglia – AVAR: Maggioni
Marcatori: 55’ Malen, 92’ El Shaarawi
Ammonizioni: 35’ Valentini, 45’+1’ Lovric, 71’ Ziolkowski
Espulsioni: 50′ Valentini
Note: spettatori 23.277 di cui 1.500 tifosi della Roma