Giugno 24, 2024

Priscilla Del Prete – Un Viaggio di Sacrifici e Trionfi nel Calcio Femminile

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Priscilla Del Prete, nata il 25 febbraio 1987 a Prato, ha inciso il suo nome negli annali del calcio femminile, non solo come allenatrice di talento ma anche come ex calciatrice e giocatrice di calcio a 5. Il suo straordinario percorso attraverso i campi del calcio femminile italiano è stato contrassegnato dalla tenacia, resilienza e un profondo amore per il bellissimo gioco.

Il percorso di Priscilla nel calcio è iniziato da giovane, affinando le sue abilità nelle squadre giovanili di Agliana e Prato. I primi segni del suo talento erano evidenti quando ha conquistato due scudetti Under-15 durante il suo periodo con queste squadre giovanili. La sua abilità in campo non è passata inosservata, e fu presto reclutata dalla neopromossa squadra di Serie A2, Firenze.

Il suo periodo di tre stagioni con la Fiorentina si è rivelato cruciale, culminando con la promozione in Serie A al termine della stagione 2005-2006. Sebbene la sua stagione di debutto in Serie A l’abbia vista vestire i colori dell’Agliana, il destino l’ha riportata a Firenze, questa volta con la maglia biancoverde di Firenze. Purtroppo, Agliana decise di non iscrivere la loro squadra alla fine della stagione, lasciando Del Prete e le sue compagne senza squadra.

Nell’estate del 2007, intraprese un percorso triennale con la Reggiana, un periodo che l’avrebbe vista conquistare la sua prima Coppa Italia nella stagione 2009-2010. Del Prete continuò a lasciare il suo segno, unendosi al Chiasiellis per tre stagioni, raggiungendo la notevole settima posizione nella stagione 2011-2012. La sua storia di successo continuò con il Graphistudio Tavagnacco, dove si assicurò la sua seconda Coppa Italia nella stagione 2013-2014.

Dopo una stagione memorabile con il Graphistudio Tavagnacco, Del Prete fece un commovente ritorno a Firenze nell’estate del 2014. Indossando nuovamente la maglia viola, contribuì significativamente fino alla fine della stagione 2014-2015, segnando cinque gol in 23 presenze.

Con l’istituzione della Fiorentina Women’s nell’estate del 2015, Del Prete si ritrovò esclusa dal roster. Non scoraggiata, abbracciò il progetto del CF Florentia, una squadra regionale di Serie C in cui alcune delle sue ex compagne si unirono a lei. La sinergia della squadra portò a risultati notevoli, tra cui la vittoria della Coppa Toscana e il primo posto nel girone unico, conseguendo la promozione in Serie B.

Il talento di Del Prete non si limitava al palcoscenico nazionale. Si guadagnò un posto nella nazionale italiana Under-19, facendo il suo debutto UEFA il 30 aprile 2005, in una partita contro la Moldavia. Il suo contributo alla nazionale aggiunse un altro strato alla sua illustre carriera

L’impatto di Del Prete si estese oltre il campo, accumulando una ricca collezione di trofei. Vinse due titoli di Coppa Italia con la Reggiana (2009-2010) e il Tavagnacco (2013-2014) nel calcio femminile, e una Coppa Italia femminile nel calcio a 5 con l’Isolotto (2015-2016).

Il destino ha portato Priscilla ad abbracciare il ruolo di allenatrice dopo aver lasciato la Serie A a causa di impegni lavorativi. Il sogno di allenare è nato durante le giornate piovose, quando immaginava di essere al timone di squadre sfogliando l’album delle figurine Panini. Questo spirito ha contribuito a plasmare la sua transizione nel mondo dell’allenamento, dedicandosi completamente a conseguire i patentini e ad allenare ragazzi nel calcio maschile.

Il capitolo più recente della sua carriera l’ha vista impegnata come allenatrice della Roma Femminile Under 17, anche se inizialmente avrebbe dovuto guidare la Primavera. Il suo talento e la sua devozione l’hanno spinta a compiere progressi notevoli, portando ben 11 ragazze della squadra Under 17 a entrare a far parte della Primavera al termine della stagione. Un successo che va oltre il risultato sul campo, ma che si estende alla crescita personale delle giocatrici.

Del Prete racconta con emozione degli splendidi ricordi a Roma, dei legami speciali e delle amicizie durature che ha coltivato. La semifinale scudetto contro la Juventus diventa un momento toccante, non per la vittoria in sé, ma per vedere le sue giocatrici crescere non solo come atlete, ma anche come persone. La sua filosofia di allenamento pone la ragazza al centro del progetto, sottolineando l’importanza di sviluppare non solo abilità calcistiche, ma anche il carattere e la professionalità.

Nel corso dell’articolo, emerge chiaramente la passione di Priscilla Del Prete per la crescita individuale delle giocatrici, il suo impegno nel trasmettere valori come lavoro, sacrificio e obiettivi personali. La vittoria dello scudetto diventa un trionfo non solo per il trofeo stesso, ma per la trasformazione delle giovani atlete in un gruppo unito e indipendente.

La scommessa audace di farsi un tatuaggio in caso di vittoria simboleggia il legame speciale tra allenatrice e squadra. Il primo tatuaggio della sua vita diventa un segno tangibile di un’esperienza unica e vincente. La sua prospettiva sulla gestione delle giovani atlete evidenzia l’importanza della preparazione e della crescita individuale, sottolineando che ogni anno rappresenta una nuova opportunità di crescita personale.

Priscilla Del Prete guarda al futuro con speranza e ambizione. Sogna di diventare la  prima allenatrice  di una squadra di Serie A e si gode l’entusiasmante avventura che sta vivendo cioè quella della vice allenatrice della Fiorentina Femminile. Il suo viaggio nel calcio femminile continua a ispirare e a plasmare il futuro delle generazioni di atlete che saranno guidate dalle sue competenze e dalla sua passione. La sua storia è un esempio di come il calcio possa trasformare vite e ispirare sogni.

Priscilla Del Prete giunta nella Roma ad agosto del 2022, la sua presenza ha immediatamente suscitato curiosità e qualche perplessità. Tuttavia, nel corso del tempo, Priscilla ha dimostrato di essere un faro di ispirazione.

Nel primo allenamento, la coach Del Prete ha affrontato l’incarico con un’umiltà sorprendente. La sua reazione alla richiesta di dire qualcosa è stata disarmante: “Guarda, non ho da dire niente, per me possiamo iniziare.” Questo atteggiamento schietto ha lasciato le giocatrici inizialmente perplesse, ma con il passare dei giorni, hanno compreso la profondità dietro quella risposta apparentemente semplice.

Priscilla Del Prete, pur esigendo impegno e sacrificio, si è rivelata una figura umana e coinvolgente. Ha instaurato rapporti che vanno oltre il campo di gioco, dimostrando una premura autentica per il benessere delle sue atlete. La sua sensibilità emerge nelle storie personali, come quella di una giocatrice che si sentiva smarrita e vuota. Priscilla non solo ha fornito supporto emotivo, ma ha anche trasformato il campo di gioco in un luogo in cui la forza interiore delle giocatrici è fiorita.

La connessione tra allenatrice e atlete è diventata evidente nel mantra “forza bimbe”, una frase ricorrente che Del Prete utilizzava per incanalare perseveranza e fiducia nelle sue giocatrici. Questo mantra ha avuto un impatto così profondo che una delle atlete ha deciso di tatuarlo, simbolo tangibile di una guida che va al di là delle tattiche di gioco.

Priscilla Del Prete è descritta come una donna dal carattere particolare. Il suo modo di presentarsi inizialmente può apparire distante, ma nel tempo emerge la sua vera natura, dolce e calorosa come il miele. La sua unicità è evidente non solo nelle competenze tecniche, ma nella capacità di comprendere le sfumature umane e costruire legami autentici.

In conclusione, l’eredità di Priscilla Del Prete non risiede solo nelle vittorie ottenute in campo, ma nella trasformazione personale delle sue giocatrici. La sua presenza ha plasmato una squadra che va oltre il calcio, creando un legame unico tra allenatrice e atlete che rimarrà eterno nei ricordi di coloro che hanno avuto la fortuna di condividere questa straordinaria esperienza con lei.

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