Giugno 24, 2024

Simone Formica: Il Cuore e l’Anima Dietro le Giovanili e il Calcio Femminile della Roma

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Nel labirinto intricato del calcio giovanile, c’è un uomo che ha plasmato la propria carriera come un artigiano intagliatore di talenti. Simone Formica ex allenatore della Roma femminile Under 17 ha scolpito il suo percorso tra l’incessante frastuono dei campi da gioco e la quiete riflessiva degli spogliatoi. Il suo viaggio ha attraversato gli anfratti dell’insegnamento, tracciando un solco profondo di conoscenza e umanità.

La saga di Formica ha radici piantate nel suolo calcistico fin dall’infanzia. Un bambino che ha respirato il calcio come ossigeno vitale, ha sentito il battito di un pallone come il proprio cuore pulsante. Il gioco, una danza per lui, è un’esperienza che ha plasmato la sua giovinezza. Ma quando i sogni di gloria sui campi si scontrarono con la dura realtà, l’ascesa di Formica prese una piega diversa, trasformandosi in una passione per insegnare e guidare.

La genesi della sua carriera da allenatore è un racconto intrecciato di fiducia e opportunità. È il legame con Leonardo Montesano a segnare l’inizio, una figura cardine nel suo cammino. 

Ha tutto inizio nel 2010, quando Montesano, attuale vice allenatore di Spugna nella prima squadra femminile dell’AS Roma, ha dato l’opportunità a Formica di mettersi alla guida di una squadra della scuola calcio della Lodigiani.

Dopo un anno agli esordienti della Lazio nel 2015, nel 2016 Simone ha raggiunto la Roma, inizialmente dedicandosi alle categorie giovanili maschili (2006 e 2008). Nel 2018, il suo destino prende una svolta significativa, quando decide di intraprendere la sfida nel mondo del calcio femminile. Questo passo coraggioso lo porta ad allenare l’Under 17 della Roma Femminile, un momento cruciale nella sua carriera che lo avvicina al suo sogno di lavorare tra i professionisti.

Laureatosi in Scienze Motorie nel 2010, Simone si impegna nel conseguire i patentini UEFA da allenatore, ottenendo un UEFA B e diventando un Match Analyst professionista. Il 2016 segna un altro capitolo importante, quando riceve la chiamata dell’AS Roma, un club di cui è tifoso fin da bambino.

Il 2018 porta con sé una svolta epocale nella carriera di Simone, che abbraccia con entusiasmo la proposta di allenare nel calcio femminile. In un periodo in cui questo movimento è ancora agli inizi e pieno di incertezze, Simone è tra i pionieri che intraprendono questa strada. Col passare del tempo, nonostante le sfide sociali e culturali, il suo impegno contribuisce agli evidenti miglioramenti e sviluppi positivi del settore femminile.

Le squadre giovanili, secondo Simone, sono l’essenza pura del calcio, luoghi in cui ragazzi e ragazze vivono l’amore autentico per il gioco, senza fini secondari. L’aspetto umano è centrale nel suo approccio all’allenamento, e le giocatrici del settore giovanile della Roma rappresentano per lui una fonte continua di ispirazione. Vederle crescere e progredire fino a raggiungere la Serie A o la Serie B è per Simone motivo di grande soddisfazione e conferma che il suo contributo ha lasciato un segno positivo.

Ricordi indelebili sono legati ai numerosi tornei e alle trasferte con le squadre giovanili. Il 2019 a Torino e Ravenna con la categoria 2006, Gallipoli con le 2005, la vittoria contro la Juventus con le 2007/08 a Ravenna nel 2021 e la suggestiva trasferta a Palermo sono solo alcuni degli episodi che hanno caratterizzato la sua esperienza di allenatore.

L’ostacolo del COVID ha segnato la sua gestione del settore giovanile femminile, privando le squadre di ben due stagioni regolari. Questo ha rappresentato una sfida senza precedenti, ma la sua capacità di mantenere alta la motivazione delle ragazze è stata evidente. Simone comprende che, a questa età delicata, le giovani atlete hanno bisogno di continui stimoli e di essere costantemente ricordate del valore del loro lavoro e del sacrificio che implica.

L’approccio di Simone al calcio femminile è stato plasmato da una costante ricerca di comprensione delle dinamiche specifiche. Contrariamente al cliché che suggerisce un approccio più morbido, Simone crede che le ragazze abbiano bisogno di autorevolezza e di essere allenate con ritmi e richieste molto alte. Nel corso degli anni, ha affinato il suo approccio, plasmando le sue proposte su misura per ogni gruppo che ha allenato.

Le ragazze sotto la guida di Simone hanno avuto su di lui un impatto profondo, riaccendendo in lui il puro sentimento che lo ha portato a iniziare a giocare a calcio da bambino. La loro perseveranza e amore incondizionato verso il gioco hanno arricchito la sua visione e il suo approccio al calcio.

Simone è un sostenitore convinto dell’importanza della formazione umana e tecnica. Ritiene che il calcio femminile abbia bisogno di professionisti preparati e desiderosi di migliorarsi costantemente. Guarda con favore alla strada intrapresa dal settore giovanile della Roma, riconoscendo in coloro con cui ha lavorato un impegno e una dedizione inestimabili.

Il rispetto delle regole è un valore assoluto per Simone, sia nel calcio che nella società moderna. Per lui, il successo è indissolubilmente legato al sacrificio, una lezione che ha cercato di impartire alle sue giovani atlete. Ha lavorato intensamente sull’autoefficacia, incoraggiando la fiducia delle giocatrici nelle proprie capacità e abilità.

Simone guarda al futuro del calcio femminile con speranza e ottimismo, auspicando che l’evoluzione continui ponendo al centro le donne e le giocatrici. Riconosce l’AS Roma come un club all’avanguardia in questo processo e si augura che l’impegno verso il calcio femminile prosegua.

Il suo consiglio per coloro che vogliono avvicinarsi al mondo del calcio femminile è di farlo con curiosità e entusiasmo. Le ragazze hanno bisogno di allenatori motivati e preparati, disposti a mettere passione e competenze al servizio di queste straordinarie atlete. Simone Formica, con il suo percorso unico nel calcio femminile, rimane un esempio tangibile di passione, perseveranza e impegno, un faro luminoso nel panorama dello sport.

In conclusione, la storia di Simone Formica è una testimonianza vibrante del potenziale immenso del calcio femminile, un mondo in costante evoluzione che richiede, al suo interno, figure come la sua: preparate, appassionate e determinate a plasmare il futuro di questo sport. Il suo lascito va oltre i risultati sul campo, incide profondamente nella vita di coloro che ha allenato, lasciando un’impronta indelebile di passione e valori che vanno al di là della linea di gioco. La sua storia rimarrà un faro luminoso per coloro che abbracciano il calcio femminile con la stessa intensità e dedizione, incoraggiando sempre nuove generazioni di giocatrici e allenatori a seguire il suo esempio.

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