Giugno 24, 2024

Finale – 24-25 maggio 2024

Venerdì 24 maggio allo stadio Dino Manuzzi di Cesena alle ore 21:30 si gioca Roma-Fiorentina, partita valida per la finale di Coppa Italia.

La Roma, campione d’Italia in carica, vuole vincere per realizzare il double e consolidare la propria superiorità in Italia.

Sugli spalti, ci sono come sempre i tifosi del Roma Women Fan Club che hanno seguito la squadra con sciarpe, tanti striscioni e uno straordinario telone che ha colorato il settore al momento dell’inno della Roma che hanno intonato a gran voce. 

Alessandro Spugna, schiera la seguente formazione: Ceasar, Bartoli, Minami, Linari, Di Guglielmo, Greggi, Kumagai, Giugliano, Haavi, Giacinti, Viens.

Al 6’ lancio in profondità di Faerge per Hammarlund che calcia debolmente verso la porta di Ceasar che blocca senza problemi.

Occasione per la Roma al 9’ con Giacinti che controlla un buon pallone e lo serve a Viens, il suo colpo di tacco, a pochi passi dalla linea di porta, viene bloccato a terra da Baldi. 

Al’10’ Hammarlund approfitta di una disattenzione della retroguardia giallorossa e porta in vantaggio 1-0 la Fiorentina.  

Al 14’ arriva la risposta giallorossa con Haavi che effettua un cross verso Giacinti ma il rasoterra dell’attaccante, viene bloccato da Baldi.

Al 20’ azione capolavoro della Roma che comincia da una ripartenza palla al piede di Giada Greggi: la centrocampista giallorossa, serve sulla destra Emilie Haavi che effettua un preciso cross verso Giugliano, colpo di tacco illuminante per Giacinti che di testa, realizza il gol del pareggio 1-1.

È ancora pericolosa la Roma al 28’ con Manuela Giugliano che recupera il pallone nei pressi dell’area di rigore viola e calcia di potenza ma Baldi è superlativa e riesce a deviare in calcio d’angolo.

Al 31’ una scatenata Greggi viene trattenuta per la maglia da Johannsdottir, il direttore di gara non può far altro che ammonire la calciatrice viola.

Altra opportunità da gol al 34’ per la Roma con Manuela Giugliano che, posizionata sul secondo palo, riceve e calcia ma il tiro, di prima intenzione, termina di pochissimo largo a portiere battuto. 

Dopo 2’ di recupero, l’arbitro Maria Marotta mette fine ad un buon primo tempo che si chiude sul risultato di parità 1-1.

La ripresa, si apre con una bella giocata di Haavi sulla fascia destra, il cross respinto dalla difesa arriva tra i piedi di Greggi che calcia dal limite dell’area ma Baldi si distende e blocca.

Passa un solo minuto e la Roma va ancora una volta vicina al gol: Haavi è immarcabile, supera la diretta avversaria e crossa al centro, il colpo di testa di Giugliano termina alto sopra la traversa.

Incredibile quello che avviene al 48’ con la Fiorentina che al primo affondo si riporta in vantaggio: cross dalla sinistra di Hammarlund e deviazione sotto porta di Janogy che super Ceasar e realizza il gol del 

2-1.

Al 51’ nella zona centrale del campo, Elena Linari strattona Boquete e viene giustamente ammonita.

Al 54’ cross di Greggi e deviazione volante di Viens che attacca il primo palo ma si vede respingere il pallone in calcio d’angolo dall’intervento del difensore.

Al 56’ altra ammonita in casa giallorossa questa volta a finire sul taccuino dell’arbitro è Lucia Di Gugliemo. 

Doppia sostituzione per Alessandro Spugna al 60’ con Greggi e Giacinti che lasciano il campo a Pilgrim e Troelsgaard. 

Due minuti dopo, altra sostituzione con Sonstevold che subentra a Lucia Di Guglielmo. 

Al 65’ viene ammonita Kumagai per un fallo a centrocampo su Severini.

Un minuto dopo, Linari con una bella giocata si libera dell’avversaria e serve Viens, azione personale e tiro che viene bloccato da Baldi.

Grande azione della canadese al 70’ riceve il pallone al centro dell’area, si libera dell’avversaria e calcia ma il tiro viene deviato in angolo dal difensore.

Dalla bandierina va Giugliano, staccio imperioso di testa da parte di Viens e pallone che termina di poco largo.

Ripartenza viola al 72’ con Johansdottir che serve Janogy, la calciatrice viola resiste all’attacco di Minami e con un preciso diagonale supera Ceasar e mette in rete il pallone del 3-1.

Sembra tutto finito, le ragazze della Fiorentina esultano mentre quelle giallorosse sembrano accusare il colpo. 

Mister Spugna cerca di scuotere la sua squadra e al 73’ si gioca la carta Glionna al posto di Kumagai.

Haavi è l’ultima ad arrendersi e al 76’ si guadagna un buon calcio di punizione; sul punto di battuta va Giugliano che calcia profondo, Minami interviene in scivolata e a pochi passi dalla linea di porta realizza il gol del 2-3.

È questa la scintilla che serviva per ridare fiducia alla squadra campione d’Italia… all’88’ rimessa laterale di Bartoli per Viens che controlla il pallone e lo serve a Giugliano, il diagonale è potente ma termina di poco largo.

Al 90’ Minami serve Giugliano, passaggio in area di rigore per Viens che controlla e calcia di potenza: Baldi prova il volo disperato, tocca anche il pallone ma non riesce ad evitare il gol del pareggio romanista 3-3.

È un gol bellissimo ed emozionante quello della calciatrice canadese che esulta insieme alle sue compagne e ai suoi tifosi. La gioia è tanta e nella circostanza, l’arbitro la ammonisce ma poco importa… 

Riprende il gioco e la partita si vive sul filo della tensione, del resto la squadra viola credeva di aver portato a casa la vittoria ma non è stato cos’ perché la Roma ha sette vite, proprio come quelle dei gatti.

Al 91’ vengono ammonite per reciproche scorrettezze Troelsgaard nella Roma e Severini nella Fiorentina.

Occasionissima al 93’ per la Roma con Giugliano che dopo una serie di rimpalli ha sul piede il pallone buono per segnare ma Baldi, con un vero e proprio miracolo, riesce a salvare la propria porta.

Dopo 4’ di recupero l’arbitro Maria Marotta mette fine alla partita. Non sono stati sufficienti 90’ per decidere quale sarà la squadra campione, si andrà così ai tempi supplementari.

Al 92’ ottima opportunità per Agard che riceve il pallone sul secondo palo e da ottima posizione calcia a rete, Minami si immola e riesce a respingere.

Occasione da gol per la Fiorentina al 95’ con un gran tiro di Catena dal limite dell’area che viene respinto con la testa la Linari, proprio davanti alla linea di porta.

Le squadre sono stanche ma continuano a darsi battaglia senza mollare di un solo centimetro: al 105’ incredibile occasione da gol per la Roma con Pilgrim che va via alla diretta avversaria e si presenta tutta sola davanti a Baldi. Il tiro a botta sicura, viene respinto miracolosamente dal portiere viola: il pallone termina tra i piedi di Viens che a pochi passi dalla linea di porta viene, incredibilmente anticipata dal difensore in calcio d’angolo.

Dalla bandierina va Giugliano, il cross è perfetto e Minami stacca di testa ma Baldi è ancora una volta superlativa, vola da un palo all’altro e salva la porta della Fiorentina.

Dopo 2’ di recupero termina il primo tempo supplementare con le squadre che sono ancora in parità 3-3.

Alessandro Spugna, durante il cambio di campo di campo effettua due sostituzioni, escono Bartoli e Haavi, al loro posto entrano Valdezate e Feiersinger.

La partita diventa drammatica perchè le ragazze sono stanchissime, Minami colpita dai crampi, stringe i denti, si rialza e riprende a giocare.

Al 112’ la Fiorentina va vicina al gol con un tiro di Johannsdottir che attraversa tutto lo specchio della porta e termina a fondo campo.

Linari al 114’ interviene in scivolata per recuperare il pallone e serve Pilgrim sulla zona sinistra del campo, azione personale e tiro che termina alto sopra la traversa.

I tifosi della Roma capiscono il momento di difficoltà della squadra e si fanno sentire: intanto Viens al 115’ ha una buona opportunità ma il tiro termina alto sopra la traversa.

Poco dopo, lancio in profondità di Feiersinger per Viens che riesce con una giocata superlativa a saltare la diretta avversaria, si presenta a tu per tu con Badli che anche questa volta, riesce incredibilmente a parare e sventare la minaccia. 

Al 121’ altra bella giocata della canadese che riceve il pallone, spalle alla porta da Pilgrim, si gira e calcia ma il tiro, termina di poco largo.

È una partita bellissima e al 122’ anche la Fiorentina prova la zampata vincente con Longo, il suo tiro termina però alto sopra la traversa.

Dopo 2’ di recupero, Maria Marotta fischia la fine della partita: è 3-3 tra Roma e Fiorentina. La Coppa Italia 2024 verrà dunque assegnata ai calci di rigore.

Il sorteggio, dice che sarà la Fiorentina ad iniziare questa drammatica sequenza dagli undici metri. 

Sul dischetto va Agard che calcia con il destro, Ceasar intuisce ma non c’è bisogno del suo intervento perché il pallone sbatte sul palo: esulta la numero 1 giallorossa, così come fanno tutte le sue compagne e tutti i tifosi della Roma presenti al Dino Manuzzi.

Per la squadra di Alessandro Spugna, va Manuela Giugliano che al fischio dell’arbitro, calcia con il destro, spiazza Baldi e regala il vantaggio 1-0 alla Roma. 

A questo punto per la Fiorentina è vietato sbagliare, il pallone lo prende in mano l’ex di turno Norma Cinotti. Al fischio dell’arbitro, la calciatrice viola lascia partite un tiro a mezz’altezza alla destra di Ceasar che intuisce e tocca il pallone, ma non riesce ad evitare la rete dell’1-1.

Per la Roma si incarica della battuta Elena Linari, la pressione è tanta ma la centrale difensiva è di ghiaccio e al fischio dell’arbitro Marotta, realizza con precisione il gol del nuovo vantaggio 2-1. 

La squadra viola non può permettersi ulteriori sbagli e decide di giocare il jolly. Sul dischetto va infatti la calciatrice più esperta, Vero Boquete che spiazza con freddezza e assoluta precisione Ceasar e realizza la rete del 2-2.

Nella Roma è il turno di Sosndtevold che si porta sul dischetto; quando il direttore di gara fischia, apre il piatto del destro e calcia ma Baldi è bravissima, vola alla sua sinistra, respinge il tiro e riporta la Fiorentina in perfetta parità 2-2 al termine della terza serie di rigori.

Longo è la calciatrice viola che si presenta per la quarta volta sul dischetto: il tiro è forte e preciso, spiazza Ceasar e regala il primo vantaggio 3-2 alla Fiorentina.

A questo punto, pesa come un macigno il pallone che si va a prendere Valdezate, la talentuosa calciatrice spagnola che ha il compito di riportare la Roma in parità. Al fischio dell’arbitro, Ohiane è di giaccio, calcia un rigore perfetto e realizza il gol del 3-3.

Si arriva così al quinto calcio di rigore, quello che può risultare decisivo. Per la Fiorentina va a calciare un’altra ex giallorossa, la giovane Emma Severini. 

Ceasar si posiziona sulla linea di porta, le due si guardano dritte negli occhi. Quando l’arbitro fischia, Camelia battezza l’angolo alla sua sinistra, si tuffa e blocca il pallone, tenendolo ben saldo tra le sue mani. Esplode la gioia di tutto il popolo romanista anche se bisogna rimanere concentrati perché ancora non è successo niente; c’è da calciare e sopratutto da segnare il quinto e ultimo rigore.

Il pallone lo prende tra le sue mani, una delle calciatrici più esperte della Roma, Sanne Troelsgaard. Gli attimi che passano dal momento in cui inizia la sua camminata verso il dischetto del rigore, sono interminabili. Al fischio dell’arbitro, la calciatrice danese è glaciale: scocca il tiro alla destra di Baldi e la supera. Il pallone si infila nell’angolo basso e regala la seconda coppa Italia della sua storia alla Roma. Si abbracciano tutti, le ragazze in campo, i tifosi sugli spalti e i tantissimi telespettatori che hanno seguito la diretta televisiva su Rai 2 e su RaiPlay. 

Una curiosità, è la prima volta in assoluto che una finale comincia la sera (in questo caso del 24 maggio) e poi termina il giorno successivo (25 maggio). Quando Sanne segna infatti, è già scattata da qualche minuto la mezzanotte e il trofeo viene ufficialmente vinto dalla Roma tra il 24 (orario di inzio) e il 25 (orario di fine rigori). 

La squadra di Alessandro Spugna si conferma la squadra più forte d’Italia e realizza una splendida accoppiata, Campionato-Coppa Italia.

Nella prossima stagione, sulla maglia della Roma ci sarà sia lo scudetto tricolore che la coccarda della coppa Italia. Sarà una bellissima maglia che verrà indossata da una squadra storica.

ROMA-FIORENTINA 7-6 (3-3)

ROMA (4-3-3): Ceasar; Bartoli (106′ Valdezate), Minami, Linari, Di Guglielmo (62′ Sonstevold); Greggi (60′ Troelsgaard), Kumagai (73′ Glionna), Giugliano; Haavi (106′ Feiersinger), Giacinti (60′ Pilgrim), Viens. A disp.: Korpela, Tomaselli, Kramzar. All. Alessandro Spugna

FIORENTINA (4-3-1-2): Baldi; Toniolo (80′ Erzen), Georgieva, Agard, Faerge; Catena, Severini, Johansdottir (122′ CInotti); Boquete; Janogy (80′ Longo), Hammarlund (105′ Lundin). A disp.: Schroffenegger, Spinelli, Parisi, Mijatovic, Tucceri Cimini. All. Sebastian De La Fuente

Arbitro: Maria Marotta della sezione di Sapri – Assistenti: Stefania Genoveffa Signorelli – Doriana Isidora Lo Calio – Quarto Ufficiale: Silvia Gasperotti

Marcatori: 11′ Hammarlund, 20′ Giacinti, 48′, 72′ Janogy, 76′ Minami, 90′ Viens

Ammonizioni: 31’ Johansdottir, 51’ Linari, 56’ Di Guglielmo, 

65’ Kumagai, 90’ Viens, 91’ Troelsgaard, 91’ Severini.

Note: Spettatori oltre 5.000. Prima dell’inizio della partita, l’inno d’Italia è stato cantato da Bianca Atzei. Presenti allo stadio Arrigo Sacchi e Javier Zanetti


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