Giugno 24, 2024

Finale Scudetto – 31 maggio 2024

Venerdì 31 maggio alle ore 20:30 al Viola Park, si gioca la finale del campionato primavera tra la Roma (che ha eliminato in semifinale la Lazio 3-2) e il Sassuolo (che nell’altra sfida ha sconfitto l’Inter 3-1).

Sugli spalti a rappresentare la Roma ci sono due icone come Bruno Conti e Alberto De Rossi.

Federico Guidi schiera la seguente formazione: Marin, Mannini, Keramitsis, Plaia, Oliveras, Pisilli, Romano, Pagano, Joao Costa, Alessio, Cherubini.

Al 5’ bella giocata della Roma con Joao Costa che scambia il pallone con Mannini e calcia da buona posizione ma non trova la porta.

Al 7’ è ancora la squadra di Guidi che si rende pericolosa con il tiro di Pisilli dal limite dell’area che però è debole e viene bloccato senza problemi da Theiner.

Ancora Roma al 9’ con una progressione di Mannini, passaggio verso Alessio anticipato dal portiere.

Joao Costa al 16’ s’invola sulla destra e offre un pallone al centro dell’area verso Pisilli che non trova l’impatto con il pallone.

Al 19’ Joao Costa è imprendibile sulla fascia destra e serve Cherubini, passaggio arretrato verso Pagano che arriva in corsa e calcia dal limite dell’area ma il difensore respinge in calcio d’angolo.

La Roma è scatenata e al 20’ Pagano ha una grandissima opportunità, calcia verso la porta ma Theiner respinge con i piedi.

Al 21’ si fa vedere il Sassuolo con Russo che controlla il pallone e calcia dal limite dell’area ma non trova la porta.

Bella giocata al 23’ di Pagano che attacca il diretto avversario ma viene atterrato al limite dell’area. Alla battuta va lo stesso Pagano ma la barriera riesce a respingere.

Al 24’ Pagano effettua il cross dalla sinistra, il difensore del Sassuolo 

tocca il pallone con la mano ma l’arbitro lascia correre.

Passa un solo minuto, i calciatori in campo non sentono il fischio dell’arbitro e continuano a giocare, Bruno commette un brutto fallo su Cherubini e il direttore di gara (anche se il gioco era fermo) lo ammonisce tra le proteste della panchina giallorossa che chiedeva il cartellino rosso.

Viene ammonito al 29’ anche il giallorosso Oliveras che trattiene per la maglia Kumi che era lanciato verso la rete.

Errore in fase di uscita palla al piede di Keramitsis al 39’ con Russo che calcia ma non trova la porta.

Dopo 1’ di recupero il direttore di gara Niccolò Turrini manda le squadre negli spogliatoti sul risultato di parità 0-0.

Ad inizio ripresa, al 46’ calcio d’angolo per il Sassuolo, respinta con i pugni di Marin e conclusione dal limite dell’area dell’ex Falasca che regala il vantaggio 1-0.

La risposta della Roma è immediata e veemente: Romano calcia dal limite dell’area, il pallone è respinto sulla linea di porta, prosegue l’azione e sul cross dalla destra, colpo di testa di Cherubini che termina di poco alto sopra la traversa.

Al 58’ sempre su azione di calcio d’angolo il Sassuolo raddoppia con il colpo di testa di Cinquegrano che salta più in alto di Oliveras e regala il 2-0 al Sassuolo.

La Roma è in difficoltà e al 65’ su uscita sbagliata della retroguardia giallorossa, Russo ne approfitta per recuperare il pallone e mettere a segno la rete del 3-0.

Al 73’ occasione incredibile per la Roma su cross di Cherubini, conclusione di Mannini e parata miracolosa di Theiner che respinge con la mano.

Passa un solo minuto e il portiere del Sassuolo è ancora una volta reattivo e salva la propria porta su Graziani.

All’80’ conclusione a botta sicura di Levak all’altezza del dischetto e altra parata miracolosa di uno straordinario Theiner: il pallone arriva a Cherubini ma il tiro termina sull’esterno della rete.

Ammonito all’83’ Pisilli per un fallo al centro del campo mentre i giocatori della Roma in panchina non riescono a trattenere le lacrime.

Tentativo dalla distanza all’86’ di Keramitsis bloccato a terra dal portiere. La Roma nonostante il passivo ci prova fino all’ultimo e questo rende onore ad una squadra che ha fatto una bellissima stagione e che non merita di perdere così una finale maledetta.

Al 91’ ci prova Pagano ma anche in questo caso il pallone termina a fondo campo.

Al 95’ Graziani calcia dal limite dell’area ma il portiere Theiner è ancora reattivo e riesce a respingere in calcio d’angolo.

Il regolamento dei playoff è tremendo e una squadra che ha fatto benino in campionato, chiude la stagione al quinto posto (-13 punti dall’Inter e -11 dalla Roma), indovina due partite nella fase finale e si porta a casa lo scudetto.

SASSUOLO-ROMA 3-0

SASSUOLO (4-3-3): Theiner; Cinquegrano (88′ Parlato), Loeffen, Corradini, Falasca; Kumi, Lopes (88′ DI Bitonto), Leone; Knezovic (80′ Ravaioli), Russo, Bruno. A disp.: Scacchetti, Baldari, Mussini, Rovatti, Beconcini, Pigati, Neofytou, Minta.

All. Emiliano Bigica

ROMA (4-3-3): Marin; Mannini (76′ Levak), Keramitsis, Plaia (80′ Golic), Oliveras; Pisilli, Romano (66′ Graziani), Pagano; Joao Costa (66′ D’Alessio), Alessio (66′ Misitano), Cherubini. A disp.: Razumejevs, Ienco, Chesti, Vetkal, Marazzotti, Ivkovic.

All. Federico Guidi

Arbitro: Niccolò Turrini della sezione di Firenze – Assistenti: Michele Decorato – Manuel Marchese – Quarto Ufficiale: Valerio Pezzopane

Marcatori: 47′ Falasca, 59′ Cinquegrano, 65′ Bruno

Ammonizioni: Bruno, Oliveras, Pisilli, Kumi

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