Claudio Ranieri a Sky dopo Lecce-Roma

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Nel dopo partita, il mister giallorosso Claudio Ranieri è intervenuto ai microfoni di Sky per commentare la vittoria della sua Roma.
Paolo Assogna:
C’era rammarico per quelle due clamorose occasioni iniziali, la partita si era un po’ sporcata era diventata ostica, ci ha creduto fino alla fine?
“Bisogna sempre credere fino alla fine, era una partita difficile però la squadra è entrata in campo molto concentrata. Abbiamo sbagliato due gol facili e poi gli abbiamo dato noi la possibilità di farci gol perché abbiamo perso una palla sciocca, vicino alla nostra area di rigore e poi invece un’altra vicino alla loro area.
Poi dopo la partita del secondo tempo, è stata molto più combattuta, meno geometrica, però era importante vincere. La squadra ha giocato, ha lottato contro una formazione che sta lottando per non retrocedere e sappiamo quanto sia difficile fare i punti, soprattutto fuori casa contro queste squadre”.
Il ruolo del centravanti è storicamente in discussione. Dobbiamo imparare a giudicare Artem Dovbyk esclusivamente dal punto di vista realizzativo e non chiedergli troppo altro?
“No, bisogna chiedergli di più proprio per stimolarlo, lo facciamo tutti i giorni e il ragazzo approva. Lui è bravo quando chiede la palla in profondità e noi non sempre lo serviamo, per cui ho chiesto a tutta la squadra di dargli la palla e a lui di sapere quando deve andare, perché lui sennò va subito in verticale in andando in verticale va subito in fuori gioco: per questo ci alleniamo, proviamo e piano piano capirà, è un ragazzo molto sensibile e questi gol gli fanno bene”.
Paolo Condò:
Complimenti per la vittoria perché è arrivata anche in maniera diversa rispetto alle altre che avete ottenuto. Contro il Lecce, le vostre occasioni più limpide e anche il gol sono venute un po’ dal nulla: Dovbyk ad esempio aveva l’uomo addosso ed è riuscito ad inventarsi questa rete ma anche nel primo tempo, Koné in pressing ruba quel pallone e vi si crea un’occasione. È chiaramente una cosa che voi avevate studiato ma che vengono fuori dal nulla…
“Noi sapevamo che loro volevano sempre iniziare il gioco dal portiere, che avrebbero fatto queste triangolazioni: avevamo visto diversi episodi con squadre che erano molto aggressive, altre con squadre meno aggressive e io ho chiesto proprio questo. Ho detto andiamo ad aggredirli e quando si va, dobbiamo farlo per prendere palla, non li facciamo giocare tranquillamente perché fino a che buttano la palla lunga noi riusciamo a controllarla meglio. Sapevamo che loro erano bravi nei traversoni, nei cross, nelle palle inattive ma anche nelle transizioni veloci”
Alessandro Bonan:
La classifica di oggi dice che siete a quattro punti dalla zona Champions, ci guardi lassù oppure è ancora troppo presto?
“No io guardo ai miei ragazzi. Quando sono arrivato ho chiesto alla squadra di dare tutto, ho detto, dobbiamo arrivare a questa estate senza avere recriminazioni. Noi diamo tutto e poi accetteremo i risultati che saremo in grado di fare sul campo. Questo è quello che voglio, che siano sempre pronti a lottare su ogni pallone, a non arrendersi, perché tanto adesso mancano otto partite e saranno tutte difficili, al di là del nome dell’avversario. Sono tutte difficili come è stata difficile oggi”.

Alessandro Costacurta:
Ho fatto parte di squadre, in cui ho avuto degli allenatori che ci hanno trasmesso conoscenza ed entusiasmo. Allenatori che ci hanno convinto che potevamo anche vincere lo scudetto, se non nel primo anno, magari al secondo. È una situazione che secondo me sta vivendo anche adesso la Roma, del resto da quando sei in panchina, avete fatto ad oggi 39 punti che sono gli stessi dell’Inter.
“Addirittura lo Scudetto? (Sorride). L’importante è fare bene, speriamo di continuare così.
Sono entrato nello spogliatoio a fine partita e ho detto: disgraziati, voi mi volete far morire prima. Meno male che ho fatto tutti i controlli… coronarie ecc… Scherzi a parte è giusto cambiare…”
Alessandro Bonan:
Claudio, tu hai intimorito tutti con l’argomento allenatore. Nessuno ha più il coraggio di chiederti qualcosa (risate). Ma seriamente, come profilo per il prossimo allenatore, stai cercando un altro Ranieri oppure uno molto diverso?
“Uno come me non esiste (sorride). Spero sia più giovane… buona sera a tutti”