Aprile 4, 2025

29a giornata – 16 marzo 2025

Domenica 16 marzo allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 16:00 (orario posticipato di un’ora per via della Maratona di Roma) si gioca la partita Roma-Cagliari, valida per la ventinovesima giornata di campionato di serie A.

La squadra giallorossa è reduce dalla cocente eliminazione di Bilbao negli ottavi di Europa League ed è chiamata a reagire subito in quello che è ora rimasto l’unico obbiettivo della stagione ovvero la rincorsa alla qualificazione per le coppe della prossima stagione. Molto positiva invece la striscia di risultati in campionato che ha visto i giallorossi portare a casa la posta piena anche nella trasferta di Empoli grazie ad un gol dopo soli 22 secondi di Soulè.

Mister Ranieri deve rinunciare ancora all’infortunato Celik e al febbricitante Pellegrini, manda in panchina Dybala, rispolvera Kone e Saelemaekers e da fiducia a Dovby reduce dalla brutta partita in terra basca. Questa la formazione giallorossa ad inizio match: Svilar; Rensch, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Kone, Angelino; Baldani, Soulé, Dovbyk.

La Roma inizia subito col piglio giusto chiudendo il Cagliari nella propria metà campo. Al 7’ su un lancio di Paredes si contrano Caprile, in uscita coi pugni, e Luperto: la botta è forte ed entrambi rimangono alcuni minuti a terra, poi il gioco riprende.

La partita non decolla e latitano le occasioni: al 15’ ci prova Dovbyk dai 20 metri, ma il sinistro dell’ucraino servito da una verticalizzazione di Kone, risulta potente ma non preciso e sorvola la trasferta della porta cagliaritana.

Al 21’ è sempre Dovbyk ad arrivare al tiro sullo sviluppo di un fallo laterale ma il tiro del numero 11 viene contrastato e non crea problemi a Caprile.

Al 28’ sulla solita ottima verticalizzazione di Paredes, Baldanzi ha la possibilità di servire in mezzo Dovbyk per un probabile facile gol ma il destro del ragazzo toscano viene fermato in scivolata e vale solamente un calcio d’angolo. Dalla bandierina va Paredes che disegna una parabola perfetta per Mancini che più o meno dal dischetto dell’area colpisce al volo di destro: il potente tiro del numero 23 giallorosso sfiora il gol e la Roma non trova il vantaggio solo a causa di una deviazione della difesa del Cagliari.

Al 34’ si vedono per la prima volta i rossoblu in attacco: Piccoli si trova solo sulla trequarti e tenta il tiro dalla distanza che però non crea il minimo problema ad un attento Svilar.

Un minuto dopo combinano bene Soulè e Dovbyk e gli uomini di Ranieri sfiorano il gol: l’argentino dalla fascia destra rientra sul suo sinistro e serve una gran palla in area per l’ucraino che si fa trovare pronto alla pizzata di testa con il pallone che, indirizzato sul palo lontano, esce di poco a Caprile battuto.

Al 40’ capitan Mancini effettua in ottimo anticipo e riparte sulla fascia destra, resiste all’intervento di Obert e riesci anche a lasciarlo sul posto puntando il fondo campo. Il cagliaritano allora è costretto a fermarlo con una trattenuta e si becca il cartellino giallo, il secondo per gli ospiti dopo quello ricevuto al 16’ da Viola.

Al 43’ è ancora Dovbyk a svettare su un calcio d’angolo conquistato da Baldanzi e battuto da Soulè ma il colpo di testa dell’attaccante ancora una volta va lontano dalla porta degli uomini di Nicola e sul capovolgimento di fronte il Cagliari va addirittura vicina al vantaggio con un destro in corsa di Zortea che sceglie la potenza a discapito della precisione. Nel minuto di recupero aggiuntivo deciso dall’arbitro Piccinini non succede altro e all’intervallo si va sul deludente punteggio di 0-0.

La Roma non ricomincia bene il secondo tempo e il Cagliari nel giro di un minuto va due volte vicina al gol soprattutto con un tocco al volo ravvicinato di Piccoli su assist di Zortea sul quale Svilar devo compiere una grande parata di reattività.

I giallorossi provano a reagire con una azione solitaria di suole che al 54’ prova a innescare il suo ottimo mancino, ma il tiro non trova i pali della porta difesa da Caprile. Poco dopo è Paredes a provarci su una punizione guadagnata da Saelemaekers con una percussione centrale che avrebbe dovuto generare la terza ammonizione per giocatori rossoblu, ma Piccinini non è stato dello stesso avviso.

Al 61’ una Roma che non sembra rientrata dagli spogliatoi spreca prima una grande occasione con Dovbyk ottimamente servito da Baldanzi e poi sul calcio d’angolo che ne scaturisce trova il gol del vantaggio proprio con lo stesso attaccante ucraino che usufruisce di una fortunosa deviazione in area e si gira di prepotenza trafiggendo di sinistro Caprile. Olimpico in delirio e parziale riscatto per Dovbyk, anche oggi poco concreto e cattivo. Al 63’ quindi Roma avanti 1-0 e primi cambi per Ranieri che concede gli applausi ai positivi Baldanzi e Soulè sostituendo con loro anche il rientrante Konè. Al loro posto entrano in campo Dybala, Cristante ed El Shaarawy.

Il Cagliari però non sembra avere intenzione di arrendersi e dal 68’ al 71’ Svilar è chiamato a due parate importanti, prima su un pericoloso diagonale di Piccoli e poi su un colpo di testa in tuffo di Yerry Mina. Allora Ranieri cambia ancora mettendo Shomurodov al posto del marcatore finora del match Dovbyk e poi dovendo sostituire l’appena entrato Paulo Dybala con Pisilli. C’è un pò di apprensione sul volto del numero 21 uscito molto contrariato.

Il Cagliari ci prova ma i cross in mezzo sopratutto alla ricerca del neo entrato Pavoletti sono sempre neutralizzati da un monumentale Mancini, sempre al posto giusto ed efficace nell’allontanare il pericolo di testa.

All’87’ rimane a terra dolorante Rensch che sembra non farcela. Ma la Roma ha terminato le sostituzioni e in caso di uscita del giocatore dovrebbe finire la partita in 10 contro 11. Quindi l’olandese prova a rientrare nonostante una vistosa fasciatura, provando a dare comunque il suo contributo per arginare gli assalti finali dei sardi.

Ma nonostante i 6 minuti di recupero (che poi diventano oltre 8) il Cagliari non riesce più a rendersi pericoloso e allora la Roma e tutto il suo pubblico possono esultare per la sesta vittoria consecutiva in campionato. All’Olimpico finisce 1-0 in virtù del gol da 3 punti di Artem Dovbyk.

Come previsto quindi vittoria complicata per i giallorossi, oltre che per il buon momento di forma degli avversari anche per le conseguenze sia fisiche che mentali derivanti dalla partita e conseguente eliminazione di Bilbao. Gli uomini di Ranieri non disputano certamente un buon match e devo ringraziare il loro estremo difensore, bravo prima a evitare il vantaggio rossoblu e poi a salvaguardare il vantaggio dei suoi. Parate che gli valgono il premio di MVP della partita. Decimo gol in campionato per un Dovbyk discreto a livello di movimenti e utilità per la squadra ma ancora deludente dal punto di vista della concretizzazione delle occasioni. Ma ciò che conta è il gol da lui realizzato al 62’ che vale una vittoria importantissima che, anche in virtù delle pesanti sconfitte della Lazio a Bologna e della Juventus a Firenze, le permette di accorciare ulteriormente in classifica. Senza più l’Europa League e dopo la pausa per gli impegni delle nazionali il prossimo match sarà la trasferta a Lecce, altro tassello da inserire per continuare a sognare qualificazioni a coppe europee nobili.

ROMA-CAGLIARI 1-0 (62′ Dovbyk)

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Rensch, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné (64′ Cristante), Paredes, Angeliño; Soulé (64′ Dybala, 76′ Pisilli), Baldanzi (64′ El Shaarawy); Dovbyk (72′ Shomurodov). A disp.: Gollini, Marcaccini, Abdulhamid, Hummels, Nelsson, Salah-Eddine, Gourna-Douath, Pisilli. All. Claudio Ranieri

CAGLIARI (3-5-1-1): Caprile; Palomino, Mina, Luperto; Zortea, Adopo (74′ Marin), Prati (64′ Makoumbou), Deiola (81′ Pavoletti), Obert (65′ Augello); Viola (64′ Kingstone); Piccoli. A disp.: Jankto, Iliev, Cogoni, Gaetano, Sherri, Felici. All. Davide Nicola

Arbitro: Marco Piccinini della sezione di Forlì Assistenti: C. Rossi – Di Gioia Quarto Ufficiale: Feliciani VAR: Pezzuto AVAR: Abisso

Attendance: 62.911

Ammonizioni: Viola (C), Obert (C)

Foto di Domenico Cippitelli

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